Sostegno-Crevacuore-Guardabosone - 16 settembre 2026, 09:47

Guardabosone, in Biblioteca la presentazione di “Tre passi” di Marina Rizzo

Guardabosone, in Biblioteca la presentazione di “Tre passi” di Marina Rizzo

Guardabosone, in Biblioteca la presentazione di “Tre passi” di Marina Rizzo

Venerdì 11 settembre la Biblioteca di Guardabosone ha ospitato la presentazione del romanzo “Tre passi” di Marina Rizzo, autrice nata a Roma, residente a Milano e frequentatrice abituale del paese.

L’incontro ha richiamato un pubblico numeroso e ha offerto l’occasione per approfondire i temi di un’opera incentrata sul dolore, sull’incomunicabilità e sulla ricerca di un nuovo equilibrio dopo una perdita.

Un romanzo premiato

Ad aprire la serata è stato Claudio Zaninetti, presidente della SOMS, che ha ricordato come Marina Rizzo sia socia dell’associazione e come il romanzo abbia ottenuto il primo premio per la narrativa edita al Concorso Internazionale di Poesia e Narrativa “Le Grazie Porto Venere. La Base dell’Arte”, giunto alla XIV edizione.

Una storia tra Firenze e la campagna toscana

La vicenda si sviluppa tra Firenze e un vecchio casale immerso nella campagna toscana.

Protagonista è Valeria, una giovane donna medico segnata dalla morte tragica del figlio Daniele. Da quel momento è costretta a ripensare completamente la propria esistenza, confrontandosi con un marito distante, una madre con cui il rapporto è difficile e l’amica Marta, compagna di liceo e veterinaria.

Il titolo richiama un gioco dell’infanzia: i “tre passi” che Valeria affrontava insieme al fratello Giorgio, elemento che nel romanzo assume un forte valore simbolico.

Dolore, solitudine e affettività

Nel corso della presentazione è emerso come il libro affronti soprattutto i temi della solitudine, dell’incomunicabilità e dell’elaborazione del lutto.

L’autrice ha raccontato anche la volontà di riflettere sull’educazione all’affettività e sull’importanza di costruire relazioni fondate sull’ascolto e sulla presenza autentica, non soltanto materiale.

Nel dialogo con il pubblico è stata inoltre sottolineata la forte componente cinematografica della storia, che la stessa Rizzo immagina potenzialmente trasformabile in una sceneggiatura.

Pubblico numeroso e nuovi appuntamenti

Alla serata hanno partecipato numerosi presenti, tra cui Piera Rosa, vedova del pittore Giorgio Taddia, originario di Guardabosone e centenaria dallo scorso 30 luglio, e Olivia, editor del romanzo.

In chiusura, Zaninetti ha ricordato anche la crescita delle iscrizioni alla SOMS e ha anticipato che gli incontri mensili riprenderanno presto con un appuntamento che avrà come ospite la responsabile dei Servizi Sociali della Comunità Montana Valsesia Valsessera.

c.s. Piera Mazzone - J.B.

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