Venerdì 11 settembre la Biblioteca di Guardabosone ha ospitato la presentazione del romanzo “Tre passi” di Marina Rizzo, autrice nata a Roma, residente a Milano e frequentatrice abituale del paese.
L’incontro ha richiamato un pubblico numeroso e ha offerto l’occasione per approfondire i temi di un’opera incentrata sul dolore, sull’incomunicabilità e sulla ricerca di un nuovo equilibrio dopo una perdita.
Un romanzo premiato
Ad aprire la serata è stato Claudio Zaninetti, presidente della SOMS, che ha ricordato come Marina Rizzo sia socia dell’associazione e come il romanzo abbia ottenuto il primo premio per la narrativa edita al Concorso Internazionale di Poesia e Narrativa “Le Grazie Porto Venere. La Base dell’Arte”, giunto alla XIV edizione.
Una storia tra Firenze e la campagna toscana
La vicenda si sviluppa tra Firenze e un vecchio casale immerso nella campagna toscana.
Protagonista è Valeria, una giovane donna medico segnata dalla morte tragica del figlio Daniele. Da quel momento è costretta a ripensare completamente la propria esistenza, confrontandosi con un marito distante, una madre con cui il rapporto è difficile e l’amica Marta, compagna di liceo e veterinaria.
Il titolo richiama un gioco dell’infanzia: i “tre passi” che Valeria affrontava insieme al fratello Giorgio, elemento che nel romanzo assume un forte valore simbolico.
Dolore, solitudine e affettività
Nel corso della presentazione è emerso come il libro affronti soprattutto i temi della solitudine, dell’incomunicabilità e dell’elaborazione del lutto.
L’autrice ha raccontato anche la volontà di riflettere sull’educazione all’affettività e sull’importanza di costruire relazioni fondate sull’ascolto e sulla presenza autentica, non soltanto materiale.
Nel dialogo con il pubblico è stata inoltre sottolineata la forte componente cinematografica della storia, che la stessa Rizzo immagina potenzialmente trasformabile in una sceneggiatura.
Pubblico numeroso e nuovi appuntamenti
Alla serata hanno partecipato numerosi presenti, tra cui Piera Rosa, vedova del pittore Giorgio Taddia, originario di Guardabosone e centenaria dallo scorso 30 luglio, e Olivia, editor del romanzo.
In chiusura, Zaninetti ha ricordato anche la crescita delle iscrizioni alla SOMS e ha anticipato che gli incontri mensili riprenderanno presto con un appuntamento che avrà come ospite la responsabile dei Servizi Sociali della Comunità Montana Valsesia Valsessera.







