ATTUALITÀ - 24 settembre 2026, 11:02

La Valsesia pedala: e-bike tra turismo, percorsi e nuove opportunità per il territorio

La Valsesia pedala: e-bike tra turismo, percorsi e nuove opportunità per il territorio

La Valsesia pedala: e-bike tra turismo, percorsi e nuove opportunità per il territorio

La Valsesia si scopre sempre più su due ruote. L’e-bike sta conquistando uno spazio crescente nel turismo outdoor e il 2026 restituisce un quadro articolato. Dalla ciclabile verso Alagna ai percorsi per Mera e l’Alpe Meggiana, fino agli itinerari che collegano Mollia, Rassa e l’Alta Valle, la bicicletta viene utilizzata non soltanto per qualche ora di sport, ma sempre più come mezzo per conoscere il territorio.

L'andamento dei noleggi durante la stagione

L’andamento del settore non è stato uniforme a causa degli eventi che hanno colpito il territorio. Eazy Bike segnala una stagione condizionata dagli incendi nelle aree di Borgosesia e Scopello, che hanno, in parte, inciso sulle presenze. La stessa realtà richiama inoltre l’attenzione sulla scarsità e frammentazione delle ciclabili e sulla necessità di una segnaletica più efficace. Per Velo Valsesia, invece, i noleggi si sono mantenuti nella media, con una buona presenza di persone provenienti da fuori zona. Tra le destinazioni maggiormente richieste figurano la ciclabile di Alagna, Mera e l’Alpe Meggiana.

Red Cab: settembre migliore dopo un’estate più debole

Anche per Red Cab la stagione ha avuto andamenti differenti a seconda dei mesi. Giugno e agosto hanno registrato un calo rispetto al 2025 a causa delle stesse problematiche nelle aree colpite dal lungo periodo di incendi, mentre settembre ha mostrato una buona affluenza soprattutto nelle domeniche. Gli stranieri risultano meno numerosi rispetto ai visitatori provenienti da altre zone d’Italia. La ciclabile Scopa-Alagna continua a essere indicata come uno dei percorsi più accessibili e adatti a livelli differenti di preparazione.

Mollia, Rassa e Alagna tra le mete più richieste

Per Alpin Rider Center il bilancio resta positivo, pur con una leggera flessione. La clientela è composta sia da utenti locali sia da visitatori stranieri e i percorsi maggiormente richiesti sono quelli tra Mollia, Rassa e Mera e tra Mollia e Alagna, itinerari che continuano ad attirare appassionati di età diverse.

Positivo il primo anno di noleggio ad Alagna

Un segnale incoraggiante arriva anche dalla Scuola di sci di Alagna, che nel 2026 ha affrontato il primo anno di attività nel noleggio delle biciclette. Il riscontro è stato positivo, con diversi noleggi effettuati anche da persone provenienti da fuori valle. Tra le destinazioni scelte dai clienti figurano i percorsi ciclabili della zona e itinerari verso Rassa, compresa l’area della Cascata Bianca. Un dato che mostra come anche realtà tradizionalmente legate alla stagione invernale stiano iniziando a guardare con maggiore attenzione alle attività estive e alla bicicletta come possibile strumento di diversificazione turistica.

La sfida resta costruire una rete più completa

Accanto alle opportunità emergono alcune criticità. Gli operatori segnalano l'esigenza di incrementare i tratti ciclabili dedicati, con percorsi più continuativi e il bisogno di aumentare la segnaletica, elementi che possono servire allo sviluppo del settore. Per consolidare il cicloturismo sarà quindi importante lavorare non soltanto sul noleggio delle biciclette, ma sull’intero sistema: percorsi, collegamenti, manutenzione, strutture ricettive, ristorazione, assistenza e promozione. Tra i modelli citati ci sono località come Pila, Les Deux Alpes e Cortina d’Ampezzo, esperienze dalle quali possono arrivare indicazioni utili, da adattare però alle caratteristiche specifiche della Valsesia.

La bicicletta come modo per conoscere la valle

Al di là dell’andamento di una singola stagione, il dato più interessante riguarda il modo in cui la bicicletta viene utilizzata. L’e-bike permette di raggiungere località meno inserite nei circuiti turistici tradizionali e rende lo spostamento stesso parte dell’esperienza. Può quindi contribuire a distribuire i visitatori sul territorio, valorizzare aree meno conosciute e creare nuove occasioni per le attività locali. La Valsesia dispone già di percorsi e paesaggi adatti a questo tipo di turismo. La prossima sfida sarà trasformare le singole esperienze in una rete sempre più riconoscibile e accessibile, capace di accompagnare chi sceglie di scoprire la valle pedalando. 

redazione j.b.

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