CRONACA - 01 ottobre 2026, 10:45

Dal Nord-ovest (TO), scoperta una setta in Val di Susa: in carcere il "Maestro" FOTO e VIDEO

Dietro i corsi, un rigido sistema di assoggettamento psicologico, fatto di violenze, coercizione lavorativa e abusi sessuali.

Dal Nord-ovest (TO), scoperta una setta in Val di Susa: in carcere il "Maestro"

Dal Nord-ovest (TO), scoperta una setta in Val di Susa: in carcere il "Maestro"

Un uomo di 59 anni avrebbe affermato di possedere poteri soprannaturali e, dietro la facciata di corsi di yoga, meditazione e arti marziali, avvicinato persone vulnerabili, reclutandole all’interno di un rigido sistema di assoggettamento psicologico, fatto di violenze, coercizione lavorativa e abusi sessuali.

L’inchiesta, avviata nel marzo 2024 e tuttora in corso, è condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Torino, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica, diretta dal procuratore Giovanni Bombardieri. Secondo gli investigatori, il principale indagato, indicato come «Maestro», avrebbe esercitato un controllo totale sulle adepte mediante manipolazione psicologica, proponendo loro terapie sciamaniche o rituali che, a suo dire, sarebbero stati in grado di alleviarne le sofferenze o, addirittura, guarirle.

Il cinquantanovenne si sarebbe autoproclamato «il prescelto», sostenendo di essere in contatto con la «Madre Divina». Dopo aver avviato una comunità residenziale nella bassa Val di Susa, avrebbe ospitato principalmente donne, da lui definite «monache» o «adepte», costringendole a fare voto di obbedienza e povertà e a versare in suo favore tutti i loro averi.

Le vittime sarebbero state scelte con particolare attenzione perché spesso alle prese con problemi o malattie e, per questo, più esposte alla manipolazione anche da parte dei collaboratori del «Maestro»: due donne e un uomo, indagati in stato di libertà. Le due collaboratrici, una con il ruolo di «Maestra» e l’altra psicologa professionista, avrebbero gestito la «setta» sul piano logistico. L’effettivo ruolo della psicologa è attualmente oggetto di approfondimento investigativo.

Il collaboratore, indicato come «Monaco» e massoterapista, avrebbe eseguito «terapie sessuali» a pagamento esclusivamente su clienti di sesso femminile, sfruttandone i momenti di lutto o fragilità.

Il «Maestro» è destinatario della misura più afflittiva, la custodia cautelare in carcere, la cui richiesta è stata avanzata dalla Procura della Repubblica. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori dei carabinieri del Comando provinciale di Torino, avrebbe commesso ripetute violenze sessuali anche ai danni di vittime minorenni, presentandole come presunte «terapie purificatrici».

Tra le accuse a suo carico figura anche la truffa aggravata ai danni dello Stato. L’uomo avrebbe infatti simulato la propria incapacità di deambulare, inducendo in errore la commissione medica dell’INPS e percependo indebitamente oltre 80.000 euro a titolo di pensione di invalidità.

I provvedimenti a carico delle persone citate sono stati emessi durante le indagini preliminari e, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza.

C.S. Carabinieri, G. Ch.

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