Sabato 3 ottobre 2026, alla Biblioteca Civica “Farinone-Centa” di Varallo, sono stati presentati i due libri di Mario Pastore, Indiebusillis e Io ci sono, nuove tappe di un percorso di scrittura iniziato molti anni fa con la collaborazione giornalistica al quotidiano La Stampa e proseguito tra contributi professionali e narrativa.
Ad aprire l’incontro è stato l’assessore Gaetano Amodio, che ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale. Aristide Torri, presidente del Consiglio di Biblioteca e amico personale dell’autore, ha invece sottolineato la qualità e la versatilità della scrittura di Pastore.
Dalla “Trilogia del tempo” ai nuovi lavori
Nel corso della presentazione, Pastore ha raccontato come le idee creative tendano a presentarsi per “blocchi”. Da questa modalità di lavoro era nata anche la precedente “Trilogia del tempo”, composta da …E poi?, Profumo di pulito e Tramonto.
L’autore ha spiegato di continuare a trovare piacere nella scrittura e di voler osservare, attraverso i propri libri, i grandi cambiamenti culturali e tecnologici vissuti dalla sua generazione, passata dalla cultura contadina a quella post-industriale. PRESENTATI DUE LIBRI SCRITTI DA…
“Indiebusillis” tra identità, memoria e riflessioni etiche
Il titolo Indiebusillis nasce da una mancata separazione di parole che, correttamente lette, significherebbero “in quel giorno”. Il romanzo sviluppa poi una vicenda ucronica legata all’ipotesi di un trapianto di testa o di cervello umano, prendendo spunto dalle controverse teorie rese note dal neurochirurgo italiano Sergio Canavero.
Attraverso i pensieri del protagonista, il libro affronta questioni di natura etica e si concentra anche sul tema della memoria, intesa come luogo in cui si conservano esperienze, ricordi positivi e negativi e quindi una parte essenziale dell’identità personale.
“Io ci sono”, il racconto autobiografico
Più personale è invece Io ci sono, titolo che riprende la frase che Mario Pastore porta tatuata sul polso dal giorno in cui superò una grave malattia.
Il volume ha carattere autobiografico ed è suddiviso in brevi capitoli, ciascuno introdotto da un’epigrafe poetica, letteraria o tratta da una canzone. La copertina raffigura lo stesso Pastore che osserva nello specchio la propria immagine da giovane, in un gioco di richiami che durante l’incontro è stato accostato a Narciso e a Il ritratto di Dorian Gray.
Dal pubblico anche domande sull’Intelligenza Artificiale
La presentazione ha dato spazio anche alle domande del pubblico, arrivando a toccare il tema dell’Intelligenza Artificiale. Aristide Torri ha richiamato il film 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick, mentre Pastore ha osservato come le scoperte scientifiche siano di per sé neutre e come il nodo centrale resti il modo in cui vengono utilizzate.
In preparazione un libro sui personaggi di Varallo
Durante l’incontro è stato inoltre anticipato il prossimo progetto editoriale di Mario Pastore, scritto insieme a Ferruccio Baravelli e dedicato a personaggi varallesi.
Non necessariamente figure celebri, ma persone che, nelle parole dell’autore, «hanno lasciato un segno nella Comunità e sono rimasti impressi nella memoria cittadina». Tutte le opere di Mario Pastore sono disponibili presso la Biblioteca Civica di Varallo.









