Martedì 6 ottobre 2026, al Salone Sterna di Quarona, è stato presentato il volume “Mai più. 14 agosto 1944”, curato da Maristella Sala e dedicato alla ricostruzione dell’eccidio del Ponte della Pietà. L’iniziativa è stata promossa dall’ANPI sezione di Quarona, in collaborazione con IstorBiVe e l’Istituto comprensivo “Martiri della Libertà”, con il patrocinio del Comune.
Il libro ripercorre i fatti di quel tragico giorno d’estate attraverso documenti, testimonianze e le brevi biografie dei cinque giovani uccisi per rappresaglia dopo l’uccisione di un soldato tedesco nei pressi del ponte.
La testimonianza di frate Marco Malagola
Uno dei nuclei centrali del volume è la testimonianza di frate Marco Malagola, allora giovanissimo francescano, che assistette all’esecuzione e tentò invano di impedirla.
La sua testimonianza, pubblicata nel 2006 con il titolo “Il messaggio del ponte della Pietà, Quarona, 14 agosto 1944”, è stata ripresa integralmente nella nuova pubblicazione. Nel volume compare anche la copia dell’ordinanza firmata il 14 agosto 1944 dal comandante del plotone di esecuzione, che disponeva che i corpi non venissero rimossi prima delle ore 17 del giorno successivo.
Padre Malagola, scomparso nel 2020, ebbe poi una lunga esperienza nella diplomazia vaticana: fu alla Segreteria di Stato ai tempi di Giovanni XXIII, visse il Concilio Vaticano II, contribuì alla stesura della Pacem in terris e fu inviato della Santa Sede a Ginevra presso le Nazioni Unite.
Un lavoro di memoria e divulgazione
Ad aprire l’incontro è stata Maria Maddalena Marchina, presidente dell’ANPI di Quarona, che ha ringraziato i collaboratori e in particolare Roberto Francese, parente di uno dei giovani uccisi, il diciottenne vercellese Gino Francese.
Il sindaco Francesco Pietrasanta ha richiamato il valore della memoria storica e della democrazia, mentre Enrico Pagano, direttore dell’IstorBiVe, ha sottolineato l’importanza di raccontare la storia in una forma chiara e divulgativa, capace di raggiungere il maggior numero possibile di persone.
Pagano ha inoltre ricordato come tra i cinque giustiziati ci fosse Vincenzo Lazzo, nato a Bari nel 1921 e arruolato nella brigata “Nello” della divisione “Pajetta”, sottolineando così la dimensione nazionale della Resistenza.
I canti della Resistenza e il ricordo di Gino Francese
Durante l’incontro è intervenuto anche il Coro Volante Cucciolo dell’ANPI di Verbania, con una selezione di canti legati alla Resistenza, tra cui La Valle che resiste, I cinque fiori della speranza e l’Inno della Brigata Osella. La chiusura è stata affidata a Bella Ciao, cantata insieme al pubblico.
Nel corso della serata Flavio Maglio, direttore del coro e segretario dell’ANPI di Verbania, ha inoltre consegnato all’ANPI di Quarona un quadro ricordo dedicato a Gino Francese, ritrovato durante il riordino dell’archivio.
Le letture di Maristella Sala
A concludere l’incontro è stata Maristella Sala, che ha letto alcuni brani del racconto di Giacomo Verri, Quel particolare della corda, dedicato proprio all’episodio del Ponte della Pietà e inserito nella raccolta Racconti partigiani.
La presentazione ha così unito documentazione storica, testimonianza, musica e lettura, riportando al centro la memoria dei fatti del 14 agosto 1944 e delle persone che ne furono protagoniste.









