Benessere e Salute - 14 ottobre 2026, 17:02

Nursing Up: responsabilità sanitaria, "Servono organici adeguati e più sicurezza"

Nursing Up guarda con interesse anche alle disposizioni dell'articolo 4 sulla certificazione delle competenze e sul linguaggio infermieristico standardizzato e a quelle dell'articolo 3 sulla sicurezza degli operatori e sulla valorizzazione professionale.

Nursing Up: responsabilità sanitaria, "Servono organici adeguati e più sicurezza"

Nursing Up: responsabilità sanitaria, "Servono organici adeguati e più sicurezza"

ROMA, 14 OTTOBRE 2026 – Il sindacato Nursing Up interviene sul disegno di legge A.C. 2700-A, «Delega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie», presentato il 13 novembre 2025 e approdato all'esame dell'Aula della Camera il 12 ottobre 2026, dopo il via libera della XII Commissione Affari sociali del 7 ottobre.

Il provvedimento introduce novità sulla responsabilità professionale di tutti gli esercenti le professioni sanitarie. L'articolo 7 modifica l'articolo 590-sexies del codice penale, prevedendo, nei casi e alle condizioni stabiliti dalla norma, la punibilità per omicidio colposo e lesioni colpose soltanto in presenza di colpa grave. Il nuovo articolo 590-septies dispone inoltre che, nell'accertamento della colpa e del suo grado, siano considerate anche le carenze di personale, la scarsità di risorse e le difficoltà organizzative non evitabili dal professionista. L'articolo 9 introduce criteri analoghi nell'ambito della responsabilità civile, modificando la legge 8 marzo 2017, n. 24.

«Accogliamo positivamente queste novità, che rappresentano un passaggio significativo nell'evoluzione della responsabilità professionale sanitaria», dichiara Antonio De Palma, presidente nazionale Nursing Up.

«La nostra richiesta è che a questo intervento normativo si accompagni una politica concreta di prevenzione delle criticità organizzative. Servono organici adeguati, una distribuzione sostenibile dei carichi assistenziali, strumenti di lavoro efficienti e una programmazione del personale coerente con le reali esigenze dei servizi. Le aziende sanitarie devono essere chiamate a individuare tempestivamente le situazioni di sovraccarico e ad adottare misure correttive, prima che possano compromettere la sicurezza delle cure. Per infermieri , ostetriche ed altri professionisti sanitari , quotidianamente impegnati nell'assistenza diretta, questo significa poter lavorare in condizioni che consentano di esercitare pienamente le proprie competenze e garantire ai cittadini prestazioni sicure».

Nursing Up guarda con interesse anche alle disposizioni dell'articolo 4 sulla certificazione delle competenze e sul linguaggio infermieristico standardizzato e a quelle dell'articolo 3 sulla sicurezza degli operatori e sulla valorizzazione professionale.

«Su questi aspetti chiediamo percorsi di carriera clinica effettivi, incarichi specialistici riconosciuti , basati su presupposti uniformi per tutte le professioni sanitarie, e misure di tutela concretamente applicabili. La crescita delle competenze deve trovare riscontro nell'organizzazione del lavoro e nel riconoscimento professionale ed economico».

Resta il tema delle risorse: l'articolo 10 prevede l'attuazione della delega senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

«È un punto sul quale chiediamo attenzione. La prevenzione dei rischi organizzativi e la valorizzazione delle professioni sanitarie richiedono investimenti e strumenti adeguati. Non possiamo pretendere miglioramenti strutturali affidandoci esclusivamente alle risorse già disponibili.

Nursing Up seguirà i prossimi passaggi parlamentari, ed ovviamente i futuri provvedimenti attuativi, dando il proprio apporto affinché alla riforma delle regole si accompagnino interventi capaci di migliorare realmente le condizioni di lavoro e la sicurezza dei pazienti», conclude De Palma.


 

c.s.nursing up, s.zo.

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