Un momento di confronto tra famiglie, associazioni, professionisti sanitari, operatori sociali e istituzioni. A Borgosesia si è svolto il convegno “Malattie rare e autismo: due realtà a confronto”, dedicato alle esigenze delle persone coinvolte e alla necessità di costruire una rete di sostegno capace di accompagnarle nel tempo.
Pur presentando caratteristiche e percorsi di tutela differenti, autismo e malattie rare condividono infatti una necessità comune: poter contare su servizi coordinati e risposte continuative, sia per le persone direttamente interessate sia per le loro famiglie.
Le testimonianze delle famiglie
Nel corso dell’incontro sono state portate diverse esperienze personali, tra cui la testimonianza di Luigi Dimino e il racconto della mamma di Olivia.
Interventi che hanno riportato l’attenzione sulla dimensione quotidiana che accompagna ogni diagnosi, fatta di relazioni, bisogni e percorsi familiari spesso complessi.
Tra i temi affrontati anche quello dei caregiver, con particolare attenzione alla necessità di rendere più sostenibile il carico della cura e di garantire forme concrete di sostegno.
Associazioni, professionisti e istituzioni a confronto
L’incontro è stato promosso da Francesca Bossignana e co-organizzato con Roberto Cotroneo di Siamo Speciali.
Hanno partecipato anche le associazioni Debra e Olly APS, insieme ai professionisti intervenuti e ai rappresentanti delle istituzioni.
Tra le presenze ricordate anche il sindaco di Vercelli Roberto Scheda, l’assessore alle Politiche sociali Valeria Simonetta e l’assessore all’Istruzione Maria Grazia Ennas.
L’importanza di una rete stabile
Uno dei punti centrali emersi dal convegno è stata la necessità di rafforzare la collaborazione tra servizi sociali, sanità, associazioni e istituzioni.
L’obiettivo indicato è quello di mettere in comune competenze ed esperienze per costruire risposte più efficaci e continuative, capaci di sostenere le persone e le famiglie non soltanto nei singoli momenti di difficoltà, ma lungo tutto il loro percorso.





