Varallo-Civiasco - 14 ottobre 2026, 11:12

A Varallo Sesia, un emozionante viaggio tra passato e presente, all'insegna della cultura, dell'amicizia e della condivisione

A Varallo Sesia, un emozionante viaggio tra passato e presente, all'insegna della cultura, dell'amicizia e della condivisione

A Varallo Sesia, un emozionante viaggio tra passato e presente, all'insegna della cultura, dell'amicizia e della condivisione

Domenica 4 ottobre 2026, a Varallo Sesia, in Piemonte, in provincia di Vercelli, si è vissuta una giornata davvero straordinaria, capace di riportare indietro nel tempo partecipanti e visitatori. Sulla storica linea ferroviaria Novara–Varallo Sesia è andata in scena una suggestiva rievocazione in abiti d'epoca, a bordo di un affascinante treno a vapore con carrozze dei primi del Novecento.

Un evento speciale, nel quale la bellezza degli abiti storici, il fascino della locomotiva a vapore e il calore delle relazioni umane si sono intrecciati, dando vita a un'esperienza ricca di emozioni e di autentica condivisione.

LE ORIGINI DI UN'INIZIATIVA SPECIALE

Questa bellissima iniziativa nasce dall'incontro tra due persone di grande sensibilità e passione: il signor Antimo Di Matteo, affettuosamente chiamato Mimmo, Presidente del Dopolavoro Ferroviario di Novara, e il signor Livio Rosati, ideatore del gruppo storico Tutta un'altra storia.

La proposta di Livio Rosati ha trovato accoglienza e sostegno nel Dopolavoro Ferroviario di Novara, dando vita a una collaborazione che, da quattro anni, si rinnova con entusiasmo e che culmina nell'atteso appuntamento annuale.

L'iniziativa si sviluppa in sinergia con il Museo Ferroviario Valsesiano, il Comune di Varallo Sesia, rappresentato dal suo Sindaco, il signor Pietro Bondetti, e l'Unione Montana dei Comuni della Valsesia. Un lavoro condiviso, sostenuto dal patrocinio degli enti coinvolti, che dimostra quanto la collaborazione possa contribuire alla valorizzazione della storia, delle tradizioni e del territorio.

Quattro anni di impegno, entusiasmo e partecipazione hanno consolidato un legame prezioso, alimentato dalla passione per gli abiti storici, per il mondo ferroviario e per le rievocazioni capaci di far rivivere atmosfere di altri tempi.

ABITI MERAVIGLIOSI, FRUTTO DI PASSIONE E MAESTRIA ARTIGIANALE

In questa giornata di incontro tra due province, il gruppo Tutta un'altra storia ha impreziosito la manifestazione indossando splendidi abiti ispirati al Settecento veneziano e al tardo Ottocento.

Ogni vestito raccontava una storia, custodendo il fascino di epoche lontane e la bellezza di un'arte sartoriale fatta di pazienza, cura dei dettagli e amore per il proprio lavoro.

Un ringraziamento particolare va alla signora Morena Incerti, titolare de La Forbice Fatata, sarta dell'Emilia-Romagna che, da quattro anni, realizza con dedizione gli abiti destinati ai partecipanti. Accanto a lei, altre sarte hanno contribuito a vestire i figuranti, rendendo possibile questa meravigliosa rappresentazione d'epoca.

Dietro ogni abito si nascondono ore di lavoro, creatività e passione: un patrimonio artigianale che merita di essere riconosciuto e valorizzato, perché attraverso la sartoria storica è possibile restituire vita, colore e autenticità al passato.

UN GRUPPO UNITO DALL'AMICIZIA E DALLA PASSIONE

Alla manifestazione hanno preso parte 42 figuranti e tre persone in abiti contemporanei, appartenenti al gruppo Tutta un'altra storia, fondato quattro anni fa grazie anche all'iniziativa di Rosita, moglie di Livio Rosati.

Il gruppo, guidato dalla passione e dall'entusiasmo dei suoi fondatori, è composto da amici e volontari che condividono il piacere di partecipare alle rievocazioni storiche, di valorizzare le tradizioni e di vivere insieme esperienze significative.

Nel corso degli anni si sono aggiunte nuove persone, che hanno arricchito il gruppo con la propria presenza, contribuendo alla nascita di nuove amicizie e alla crescita di un ambiente accogliente e familiare.

Perché Tutta un'altra storia non è soltanto il nome di un gruppo: è anche il modo di vivere un'esperienza nella quale la storia diventa occasione d'incontro, la passione si trasforma in amicizia e la partecipazione acquista un valore che va ben oltre la semplice manifestazione.

Anch'io ho avuto il piacere di prendere parte a questa splendida giornata, indossando un prezioso abito realizzato dalla meravigliosa sarta e stilista Maria Barbieri, di Camburzano, in provincia di Biella, oggi novantatreenne e prossima ai novantaquattro anni.

A lei mi lega un affetto profondo e sincero. Indossare una sua creazione è stato per me un modo speciale per rendere omaggio alla sua arte, alla sua sensibilità e alla passione che continua a trasmettere attraverso il suo talento.

L'ARRIVO DEL TRENO E L'ACCOGLIENZA DELLA CITTÀ

Ad attendere l'arrivo del treno a vapore era presente anche il Sindaco di Varallo Sesia, il signor Pietro Bondetti, con la fascia ufficiale, a testimonianza dell'attenzione riservata alla manifestazione e al suo valore per la comunità.

Il momento dell'arrivo del convoglio ha regalato a tutti una suggestiva emozione: il fischio del treno, il fascino delle carrozze storiche e i figuranti in costume hanno composto un quadro d'altri tempi, capace di evocare ricordi, atmosfere e immagini di un passato che continua ad affascinare.

La giornata si è svolta in un clima di semplicità, armonia e autentica condivisione, nel quale ogni partecipante ha potuto sentirsi parte di qualcosa di speciale.

Non sono mancati i momenti ufficiali, con le fotografie di rito e il sentito discorso del Presidente del Dopolavoro Ferroviario di Novara, Antimo Di Matteo, che ha rappresentato un'importante occasione per ricordare il valore della collaborazione e dell'impegno di tutti coloro che rendono possibile questa iniziativa.

Un riconoscimento particolare è stato rivolto all'ideatore del gruppo storico, Livio Rosati, che, insieme ai componenti della sua formazione, ha saputo interpretare con grande cura e coerenza lo spirito degli abiti indossati.

Un plauso va anche agli splendidi macchinisti del treno a vapore, protagonisti indispensabili di un viaggio che unisce competenza ferroviaria, memoria storica e fascino senza tempo.

MUSICA, SFILATA E ALLEGRIA NEL CENTRO DI VARALLO

Dopo i momenti istituzionali, la manifestazione è proseguita con una sfilata attraverso il centro cittadino, accompagnata da una musica dolce e allegra, capace di creare un'atmosfera festosa e coinvolgente.

La giornata si è animata ulteriormente con i balli di gruppo, tra sorrisi, leggerezza e tanta voglia di stare insieme.

Ogni momento è stato arricchito dalle emozioni condivise, dalla spontaneità dei partecipanti e dalla gioia di ritrovarsi uniti in un'iniziativa che celebra non soltanto la storia, ma anche il valore delle relazioni umane.

Sono proprio questi gli aspetti che rendono una manifestazione davvero indimenticabile: la possibilità di incontrarsi, conoscersi, collaborare e portare a casa ricordi preziosi.

IL FASCINO INTRAMONTABILE DEL TRENO A VAPORE

Il treno a vapore utilizzato per l'occasione si presenta in condizioni di grande cura e conserva tutto il fascino delle antiche ferrovie. Le carrozze, caratterizzate dai sedili in legno, comprendono anche una o due vetture di prima classe, capaci di evocare l'eleganza e lo stile dei viaggi di un tempo.

Il Museo Ferroviario Valsesiano organizza durante l'anno diverse iniziative che permettono al pubblico di salire a bordo di questi convogli storici e di vivere un'esperienza particolare, riscoprendo il piacere di viaggiare lentamente e di osservare il paesaggio da una prospettiva diversa.

Anche in questa occasione il treno era gremito di passeggeri, figuranti e visitatori, con tutti i posti disponibili occupati.

Per i partecipanti alla rievocazione si trattava di un appuntamento annuale atteso con trepidazione, mentre gli altri viaggiatori avevano scelto di vivere una giornata fuori dall'ordinario, lasciandosi trasportare dal fascino della locomotiva a vapore e dalla suggestione delle carrozze d'epoca.

A bordo erano presenti anche numerosi volontari del Museo Ferroviario Valsesiano, sempre disponibili ad aiutare, accogliere e accompagnare i passeggeri, contribuendo a rendere il viaggio piacevole e sereno per tutti.

Il loro lavoro, spesso silenzioso ma preziosissimo, rappresenta una componente fondamentale nella conservazione e nella valorizzazione del patrimonio ferroviario.

LA STORIA DEL DOPOLAVORO FERROVIARIO DI NOVARA

Per comprendere meglio il percorso che ha portato alla nascita di questa iniziativa, è importante ricordare anche la storia delle persone e delle realtà che ne hanno sostenuto lo sviluppo.

Il signor Antimo Di Matteo è arrivato a Novara nel 2005, assumendo l'incarico di Presidente in sostituzione del precedente responsabile, il ragioniere Franco Ancona, andato in pensione. Proveniva da Mortara, in provincia di Pavia, dove aveva ricoperto il ruolo di responsabile del Dopolavoro locale.

Quattro anni fa, la proposta di Livio Rosati ha dato origine alla collaborazione con il gruppo Tutta un'altra storia, grazie anche al contributo del consigliere Cesare Tufo, purtroppo scomparso dopo essersi occupato di questa preziosa sinergia.

Nelle ultime due edizioni, Antimo Di Matteo ha seguito personalmente l'iniziativa, manifestando il desiderio di ampliare la partecipazione e di coinvolgere altre realtà del Dopolavoro Ferroviario, sia a livello nazionale sia territoriale.

In questa prospettiva si inserisce anche la collaborazione con il Dopolavoro Ferroviario di Milano e con il suo Presidente, Nino Albanese, amico e sostenitore dell'iniziativa.

Per la quinta edizione, prevista nel prossimo anno, è attesa una partecipazione attiva dell'associazione milanese impegnata in ambito culturale, con figuranti in abiti d'epoca e momenti musicali dedicati alla musica classica e all'opera lirica. Un'ulteriore opportunità per ampliare l'orizzonte della manifestazione e arricchirla con nuove espressioni artistiche.

Il Dopolavoro Ferroviario di Novara si distingue per la sua attività sul territorio e per il contributo di numerosi volontari che, con dedizione e spirito di servizio, partecipano alle iniziative e sostengono la vita associativa.

Merita inoltre di essere ricordato che il Dopolavoro Ferroviario Nazionale (DLF) è nato nel 1925 e che nel 2025 è stato celebrato il centenario della sua fondazione. Nel corso del tempo, grazie all'impegno di tanti soci e volontari, si sono sviluppate le realtà territoriali, diventate importanti punti di riferimento per la socialità, la cultura e la condivisione.

Una storia lunga un secolo, che continua a vivere attraverso le persone, le associazioni e le iniziative capaci di mantenere vivi i legami tra il mondo ferroviario e le comunità.

UN INCONTRO TRA I BINARI, TRA PASSATO E PRESENTE

La giornata di Varallo Sesia è stata molto più di una rievocazione in abiti storici.

È stata un'occasione per celebrare la bellezza della memoria, la maestria artigianale, il patrimonio ferroviario e il valore della collaborazione tra persone e istituzioni. Un momento nel quale due territori si sono incontrati, uniti dal desiderio di custodire le tradizioni e di trasmetterle alle nuove generazioni.

Il merito va a tutte le persone che hanno creduto in questo progetto: ad Antimo Di Matteo e Livio Rosati, promotori di un'iniziativa cresciuta nel tempo; a Rosita, alle sarte che hanno realizzato gli splendidi costumi, al Museo Ferroviario Valsesiano, al Dopolavoro Ferroviario di Novara, alle istituzioni locali, ai macchinisti, ai volontari, ai figuranti e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.

Ognuno, con la propria presenza e il proprio contributo, ha aggiunto un tassello a questo meraviglioso mosaico di emozioni.

Perché la storia non vive soltanto nei libri, nei musei o negli abiti custoditi con cura: rivive soprattutto nelle persone che scelgono di farla conoscere, interpretarla e condividere con gli altri.

E quando la passione incontra la gentilezza, quando la cultura si intreccia con l'amicizia e quando tante persone si ritrovano unite dalla semplicità del cuore, anche un viaggio in treno può trasformarsi in un'esperienza indimenticabile.

Un incontro tra i binari, tra passato e presente, impreziosito da splendidi abiti storici, da mani sapienti, da sorrisi sinceri e da emozioni condivise.

Una giornata in cui tutto ha parlato di bellezza, amicizia e passione.

Una giornata che, ancora una volta, ci ha ricordato come le cose più preziose nascano spesso dalla collaborazione di persone speciali, capaci di donare tempo, entusiasmo e cuore.

Perché, quando si cammina insieme con autentica passione, la storia diventa emozione e l'emozione diventa memoria.

E questa, davvero, è TUTTA UN'ALTRA STORIA!

redazione

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