ATTUALITÀ - 17 ottobre 2026, 13:30

Prezzi in aumento del 63% in 25 anni, per abitazione e utenze rincari superiori al 100%

Secondo l'Istat, tra il 2000 e il 2025 il costo della vita è cresciuto sensibilmente. Gli aumenti maggiori riguardano casa, energia e alcuni servizi, mentre diminuiscono i prezzi delle comunicazioni.

Prezzi in aumento del 63% in 25 anni, per abitazione e utenze rincari superiori al 100% (foto di repertorio)

Prezzi in aumento del 63% in 25 anni, per abitazione e utenze rincari superiori al 100% (foto di repertorio)

In venticinque anni i prezzi al consumo in Italia sono aumentati complessivamente del 63%, ma per alcune voci di spesa i rincari sono stati decisamente più elevati. Tra il 2000 e il 2025, infatti, l'aggregato relativo all'abitazione e alle utenze ha registrato un incremento superiore al 100%, trainato soprattutto dai costi dell'elettricità e dei combustibili.

È quanto emerge dal rapporto Storie di dati sui prezzi al consumo, pubblicato dall'Istat, che analizza l'evoluzione dei prezzi in Italia nell'arco di un quarto di secolo.

Il dato generale del 63% rappresenta una media di andamenti molto differenti tra le varie categorie di beni e servizi. Alcune spese sono cresciute a ritmi nettamente superiori all'inflazione complessiva, mentre altre hanno registrato aumenti più contenuti o addirittura diminuzioni.

Tra i settori che hanno superato il 100% di incremento figurano, oltre all'abitazione e alle utenze, anche le bevande alcoliche e i tabacchi e i servizi finanziari e assicurativi. Si tratta di categorie che hanno quindi visto più che raddoppiare i propri livelli di prezzo nell'arco dei 25 anni considerati.

Una crescita decisamente inferiore è stata invece registrata dai servizi di istruzione e sanità, per i quali l'aumento è rimasto al di sotto del 30%. Per i beni industriali non energetici, considerati nel loro complesso, l'incremento dei prezzi è stato di poco superiore al 25%, dunque sensibilmente più contenuto rispetto alla media generale.

In controtendenza il settore dell'informazione e della comunicazione, che ha registrato una diminuzione dei prezzi prossima al 60% tra il 2000 e il 2025.

L'analisi mette quindi in evidenza come l'aumento del costo della vita non sia stato uniforme, con differenze significative tra le spese legate all'abitazione, ai servizi e ai beni di consumo.

Va precisato che l'incremento superiore al 100% relativo all'abitazione e alle utenze non indica un raddoppio generalizzato degli affitti o dei prezzi di acquisto delle case: il dato riguarda un aggregato di spese nel quale hanno avuto un ruolo determinante l'energia elettrica e i combustibili.

Dalla redazione di Novara

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