Conoscere la formazione delle Alpi entrando nei luoghi che ne raccontano la storia mineraria. Il 13 ottobre il Parco minerario di Kreas, ad Alagna Valsesia, ha accolto una visita scolastica nell’ambito di GeoNet, il progetto Interreg Italia-Svizzera di cui il GAL Terre del Sesia è capofila.
La giornata rientra in un programma che coinvolgerà circa 1.200 studenti durante l’anno scolastico. Le attività sono gratuite per le scuole partecipanti e Terre del Sesia sostiene anche i costi dei pullman per raggiungere le destinazioni.
"La valorizzazione del territorio è l'aspetto più importante", sottolinea il presidente del GAL Franco Gilardi. Lavorare con le scolaresche, dichiara, permette di coinvolgere anche le famiglie attraverso il racconto dei ragazzi e può incoraggiare successive visite. Un primo riscontro dell’interesse per Kreas arriva dai numeri estivi: secondo Gilardi, nel mese di agosto la miniera ha accolto circa duemila persone.
GeoNet, acronimo di “Cross-border GEOheritage NETwork”, è un progetto triennale avviato nel gennaio 2025 per collegare siti geologici e minerari tra Valsesia, Verbano, Ossola, Brig-Simplon e Binntal. Punta a costruire un’offerta geoturistica coordinata attraverso percorsi di visita, divulgazione scientifica, formazione degli operatori e promozione congiunta.
"Il progetto GeoNet nasce dalla volontà di dare nuova vita e di valorizzare risorse territoriali che oggi esistono, ma non sono messe sul mercato turistico", spiega Roberto Veggi, sindaco di Alagna Valsesia e direttore tecnico del GAL Terre del Sesia. La collaborazione tra le diverse realtà serve a rendere più attrattiva l’offerta complessiva, collegando esperienze che, singolarmente, avrebbero una minore capacità di richiamare visitatori.
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A Kreas il recupero ha interessato un complesso che testimonia epoche e lavorazioni differenti. La Fabbrica di San Lorenzo, edificio settecentesco, era il luogo in cui veniva lavorato il materiale aurifero proveniente dalle gallerie del territorio. Il sito comprende inoltre l’imbocco e i primi metri recuperati di un’antica miniera d’oro e la più recente galleria del feldspato, oggi utilizzata per la divulgazione scientifica e multimediale. Veggi ricorda che la riqualificazione è stata possibile grazie alla collaborazione di diversi soggetti locali e a un finanziamento statale. Strutture dismesse sono state così destinate alla visita e alle attività educative. La parte sotterranea, aperta ad agosto, "ha avuto il tutto pieno in ognuna delle visite. Il Parco diventa un motivo aggiunto per raggiungere Alagna".
Ad accompagnare gli studenti il 13 ottobre è stato il geologo biellese Stefano Maffeo, consulente scientifico di GeoNet. Nella galleria dove si estraeva il feldspato, impiegato nella produzione ceramica, la visita permette di approfondire la geologia alpina e il rapporto tra risorse naturali e attività umane.
"Oggi veniamo qui a imparare la geologia delle Alpi. Gli investimenti hanno consentito di rendere questi luoghi di lavoro, dei luoghi didattici e turistici", attribuendo una nuova funzione agli spazi dell’estrazione.
Kreas è una delle tre destinazioni proposte alle scuole. Le altre si trovano in Ossola: Vogogna, con il GeoLab “Luigi Burlini” e il percorso geologico verso il castello e la Rocca, e Crodo, con il laboratorio “Gian Battista Castiglioni”, le Marmitte dei Giganti e gli Orridi di Uriezzo. Il programma si rivolge alle primarie del secondo ciclo e alle secondarie di primo grado delle province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli.
Per il vicepresidente del GAL Fausto Luotti, avvicinare i giovani alla conoscenza del territorio significa trasmetterne la storia e i valori. Sul piano turistico, queste iniziative possono affiancare le attività tradizionali, a partire dallo sci, "favorendo un turismo molto più ampio e che copra anche tutte le stagioni".
Al partenariato di GeoNet partecipano, accanto a Terre del Sesia, Regione Piemonte, Unione Montana dei Comuni della Valsesia, Ente Parco Nazionale Val Grande, Ente di gestione delle Aree Protette dell’Ossola, Parco naturale della Valle di Binn, la relativa associazione turistica e Simplon Trekking.
Interreg vanta di un budget di 1.419.841,66 euro e un contributo svizzero di 59.543 franchi. Si tratta delle risorse dell’intero progetto, da distinguere dai finanziamenti per il recupero di Kreas. Tra gli obiettivi, la costituzione di un distretto turistico minerario dell’oro tra Valsesia, Ossola e Canton Vallese, con una proposta di visita e una promozione condivise oltre il confine.


















