Una serata dedicata alla storia, all’architettura e alle soluzioni ingegneristiche della cupola di San Gaudenzio di Novara. È quella organizzata giovedì 22 ottobre 2026 dal Rotary Club Gattinara, presieduto da Maria Grazia Petterino, con ospite l’architetto Franco Bordino, studioso dell’opera di Alessandro Antonelli.
Franco Bordino e lo studio di Antonelli
Bordino, diplomato in chitarra classica e laureato in architettura con una tesi dedicata a Casa Bossi, ha affiancato l’attività didattica a quella professionale e continua a studiare l’opera di Antonelli.
Nel corso della serata ha accompagnato i soci del Rotary in un viaggio attraverso la storia della cupola, soffermandosi sulle scelte architettoniche e sulle soluzioni costruttive che ne hanno determinato l’unicità.
Dall’antica basilica alla nuova San Gaudenzio
L’incontro ha ripercorso anche la storia precedente alla costruzione antonelliana.
Bordino ha ricordato come l’antica basilica di San Gaudenzio fosse collocata fuori dalle mura e fosse stata demolita dagli Spagnoli di Carlo V, mentre la nuova basilica venne costruita nel punto più alto della città su progetto di Pellegrino Pellegrini, detto Tibaldi.
Il campanile è invece opera di Benedetto Alfieri ed è oggi collegato alla cupola da una passerella aerea che consente l’accesso al sottotetto e all’interno della struttura.
Undici progetti per arrivare alla cupola definitiva
Uno degli aspetti centrali della relazione ha riguardato gli undici progetti elaborati da Antonelli nel lungo percorso di costruzione della cupola.
Il primo incarico risale al 31 maggio 1840, quando la Fabbrica Lapidea di San Gaudenzio affidò ad Antonelli il compito di completare l’opera. Da lì iniziò una lunga evoluzione progettuale, fatta di modifiche, nuove soluzioni strutturali e progressivi innalzamenti.
Tra gli elementi illustrati da Bordino figurano gli arconi parabolici, i tamburi, i peristili, il castello conico in mattoni e laterizi, fino alla soluzione della doppia chiusura anulare e allo studio della guglia.
Il Salvatore e gli interventi di consolidamento
A coronamento della cupola Antonelli progettò anche la statua del Salvatore, alta 5,40 metri. L’originale è oggi conservato all’interno della basilica, mentre sulla sommità si trova una copia in vetroresina.
L’undicesimo progetto fu invece dedicato al consolidamento dei pilastri della basilica, dopo la comparsa di fessurazioni e cedimenti. Antonelli intervenne anche sulle fondazioni, realizzando nuove strutture a diversi metri sotto il piano della basilica.
Un viaggio virtuale dentro la cupola
La serata è proseguita con un viaggio virtuale all’interno della cupola attraverso fotografie che hanno permesso di osservare dettagli costruttivi come la scala a sbalzo e il peristilio interno.
Bordino ha ricordato anche come Antonelli, morto il 18 ottobre 1888 a novant’anni, avesse firmato appena due mesi prima il suo ultimo progetto, un grande campanile a Bellinzago Novarese.
Nel 2027 un libro dedicato ad Antonelli
In vista dell’Ottavario gaudenziano 2027, Franco Bordino pubblicherà con la casa editrice Astragalo il volume “Alessandro Antonelli. L’opera dell’architetto a Novara e nel suo territorio”.
Il libro prenderà in considerazione il territorio secondo i confini dell’epoca, comprendendo quindi anche Biellese, Valsesia, Lomellina e Vigevanasco. Le offerte raccolte attraverso la cessione del volume saranno destinate ai restauri.
La serata si è conclusa con immagini da Casa Bossi, filmati e numerose domande rivolte a Bordino dai presenti.






