La 31ª Fiera del bestiame di Doccio, frazione di Quarona, ha richiamato domenica 25 ottobre allevatori, famiglie e appassionati, confermandosi un appuntamento importante per la valorizzazione delle tradizioni agricole e zootecniche della Valsesia.
La fiera ha proposto un programma capace di coinvolgere pubblici diversi: dalla mostra dei bovini di Razza Bruna alle premiazioni degli allevatori, passando per i prodotti tipici, l’immancabile toma gigante, l’artigianato locale e le dimostrazioni forestali. Spazio anche alle attività cinofile e alla fattoria dedicata ai bambini, per avvicinare le nuove generazioni alla vita agricola e agli animali.
I risultati della mostra zootecnica
Uno dei momenti centrali della giornata è stata la premiazione degli animali in gara, con riconoscimenti per le categorie della Razza Bruna e della Bruna Originaria.
Razza Bruna
Categoria manze
Campionessa manze: Payman Imperia, dell’Azienda agricola Cerini Società semplice agricola.
Riserva manze: Lector Leda, dell’Azienda agricola Cerini Società semplice agricola.
Menzione d’onore: Brice Lelly, dell’Azienda agricola Cerini Società semplice agricola.
Categoria vacche
Campionessa vacche e Migliore mammella della mostra: Cavill Emma, dell’Azienda agricola Cerini Società semplice agricola.
Riserva vacche: Orman India, dell’Azienda agricola Cerini Società semplice agricola.
Menzione d’onore: Zelig Vienna, dell’azienda agricola Lavazzei di Marco De Filippi.
I risultati confermano il ruolo di primo piano dell’Azienda agricola Cerini, che ha conquistato numerosi riconoscimenti sia nella categoria manze sia in quella delle vacche.
Bruna Originaria
Categoria tori
Campione tori: Omar OB Ambro, allevato da Fabio Rainelli.
La fiera di Doccio si conferma così una vetrina per gli allevatori e per il patrimonio zootecnico locale, oltre che un’occasione per valorizzare le produzioni e le competenze che mantengono vive le tradizioni agricole della valle.
Un appuntamento che, anche in questa edizione condizionata dal rinvio per il maltempo, ha saputo riunire istituzioni, operatori del settore e cittadini attorno a un patrimonio che continua a rappresentare una parte importante dell’identità valsesiana.





