Scopa-Scopello - 30 ottobre 2026, 10:05

Scopello-Mera, dentro il cantiere della nuova telecabina: tre stazioni e viaggio in 8 minuti e 35 secondi

Scopello-Mera, dentro il cantiere della nuova telecabina: tre stazioni e viaggio in 8 minuti e 35 secondi

Scopello-Mera, dentro il cantiere della nuova telecabina: tre stazioni e viaggio in 8 minuti e 35 secondi

Prende sempre più forma la nuova telecabina Scopello-Mera, destinata a rinnovare il collegamento con l’Alpe di Mera e a riunire in un’unica infrastruttura le funzioni svolte finora dalla seggiovia Scopello-Mera e dalla seggiovia Capricorno.

Il nuovo impianto sarà una cabinovia ad ammorsamento automatico, a moto unidirezionale continuo, con cabine da 10 posti e tre stazioni: quella di valle a Scopello, una fermata intermedia lungo il versante e quella di monte all’ingresso dell’abitato di Mera.

Una linea di oltre 2,3 chilometri

La nuova telecabina avrà una lunghezza inclinata di circa 2,34 chilometri e collegherà la quota di 683,70 metri della stazione di valle ai 1.533,80 metri di quella di monte.

Il dislivello complessivo sarà di 850,10 metri e lungo la linea saranno installati 19 sostegni.

La potenzialità massima indicata nel progetto arriva a 2.400 persone all’ora, con una velocità massima prevista di 6 metri al secondo e un tempo di percorrenza tra Scopello e Mera di 8 minuti e 35 secondi.

A Scopello la stazione di valle e il ricovero delle cabine

La stazione di partenza è in costruzione nell’area occupata dalla vecchia stazione della seggiovia.

Ospiterà gli spazi per l’accesso dei passeggeri, biglietteria, servizi igienici e una parte importante delle apparecchiature tecniche.

L’edificio sarà realizzato in calcestruzzo armato con copertura in carpenteria metallica, affiancato da un secondo volume in gran parte interrato destinato al ricovero delle cabine.

Il progetto prevede facciate con calcestruzzo a vista, legno di larice e lamiera stirata, oltre ad ampie vetrate e a una copertura curvilinea, cercando di contenere l’impatto visivo dell’infrastruttura e inserirla nel contesto della località.

Un magazzino per 52 cabine

Il magazzino laterale della stazione di valle potrà ospitare 52 cabine e un veicolo di manutenzione, mentre altre 13 cabine potranno sostare sotto i meccanismi della stazione.

Il collegamento con il magazzino avverrà attraverso un sistema di binari e movimentazione automatizzata.

Una delle particolarità del progetto riguarda inoltre la copertura del magazzino: sarà realizzato un tetto verde che coinciderà con l’area di arrivo della pista di rientro Mera-Scopello e dovrà essere in grado di sostenere anche il transito dei mezzi battipista.

La stazione intermedia sul versante

A circa 1.153 metri di quota sorgerà la stazione intermedia.

Qui non è previsto un edificio chiuso per l’accoglienza dei passeggeri: la struttura sarà all’aperto e avrà principalmente una funzione di transito e di imbarco sul ramo di salita.

La realizzazione richiede interventi specifici sul terreno, con rimodellamento del versante, opere di sostegno, terre rinforzate e successivo ripristino delle aree attraverso inerbimento e sistemazioni del profilo del terreno.

Anche una struttura già utilizzata per la seggiovia Capricorno verrà recuperata e trasformata nella garitta destinata al personale, inserendo nel nuovo progetto anche elementi esistenti ancora utilizzabili.

A Mera il cuore motore dell’impianto

La stazione di monte sarà realizzata all’ingresso dell’abitato di Mera, nelle vicinanze della vecchia stazione di arrivo della seggiovia.

L’edificio si svilupperà su tre livelli e comprenderà la stazione funiviaria, gli spazi di servizio e le aree necessarie alla gestione operativa della località.

Al livello inferiore sarà realizzato anche un garage capace di ospitare fino a quattro mezzi battipista, oltre a motoslitte, quad, attrezzature e un’officina.

Il sistema Direct Drive

Proprio nella stazione di monte sarà installato il sistema motore della telecabina, con tecnologia Doppelmayr Direct Drive.

Il sistema trasmette direttamente il movimento alla puleggia che mette in moto la fune, senza utilizzare un riduttore meccanico, ed è previsto per gli impianti di nuova generazione della linea D-Line.

Attenzione anche all’accessibilità

Il progetto comprende percorsi privi di barriere, rampe e cabine con dimensioni adeguate per facilitare l’utilizzo dell’impianto da parte delle persone con mobilità ridotta.

La possibilità di arrestare le cabine in posizioni prestabilite dovrebbe inoltre agevolare le operazioni di imbarco e sbarco e il trasporto delle attrezzature sportive sia invernali sia estive.

Un unico impianto per il futuro di Mera

Il cantiere mette insieme opere edili, strutturali, impiantistiche e funiviarie con l’obiettivo di creare un collegamento più moderno tra Scopello e l’Alpe di Mera.

Le tre stazioni sono state progettate con funzioni differenti ma con un linguaggio architettonico comune, cercando di conciliare esigenze tecniche, inserimento nel paesaggio e gestione della località.

La nuova telecabina punta così a diventare una delle infrastrutture principali per l’accesso a Mera, sia durante la stagione sciistica sia nel resto dell’anno.

Redazione J.B.

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