(Adnkronos) - "C'è solo un possibile scenario in cui non ripresenterò gli articoli di impeachment, cioè che Hegseth si dimetta". Così Thomas Massie, il deputato repubblicano anti-Trump sintetizza quali siano secondo lui le uniche due alternative possibili per il capo del Pentagono quando la prossima settimana si riunirà, per la prima volta dopo la straordinaria vittoria democratica alle elezioni di midterm, il Congresso uscente.
Massie ha presentato già lo scorso settembre otto articoli di impeachment contro Hegseth, accusandolo di condurre la guerra in Iran senza l'autorizzazione del Congresso, di aver sequestrato Nicolas Maduro senza l'autorità costituzionale e di aver ucciso decine di sospetti trafficanti di droga in esecuzioni extragiudiziarie con i raid del Pentagono nei Caraibi. Allora lo Speaker della Camera, Mike Johnson, riuscì a evitare un voto degli articoli, arrivando, secondo le accuse di Massie e democratici, ad anticipare di un giorno la sospensione della sessione per la pausa elettorale.
L'ultimatum di Massie arriva dopo che, secondo quanto rivelato oggi dalla Cnn, molti deputati repubblicani stanno puntando il dito contro Hegseth per il ruolo centrale che ha avuto nel convincere Donald Trump ad attaccare senza una exit strategy e nessun piano per gestire le conseguenze politiche. Rivelazioni che sembrano, quindi, indicare come il segretario alla Difesa potrebbe trovarsi in una posizione molto pericolosa se si arrivasse alla votazione dell'avvio della procedura di impeachment nella Camera uscente dove i repubblicani hanno una maggioranza molto risicata, senza contare le decine di deputati che hanno perso il seggio nelle elezioni di martedì.
Da parte sua, Trump ha più volte smentito le rivelazioni secondo le quale starebbe valutando di sostituire l'ex conduttore di Fox News che lui ha voluto a tutti i costi, anche quando la sua conferma al Senato appariva impossibile, alla guida del Pentagono, ma oggi ha ammesso che sta ricevendo "lamentele su di lui".
"Non capisco il perché, non intendo rimuoverlo", ha detto ancora oggi a Abcnews. Il presidente comunque non ha mancato di osservare che Hegseth sarebbe "molto popolare come senatore del Tennessee", di fatto confermando quello che da giorni scrivono i giornali americani, cioè che si starebbe valutando un paracadute con cui rendere meno traumatica, e umiliante, l'uscita di scena del segretario alla Difesa che è stato in questi mesi il più grande sostenitore della "morte e distruzione" provocata dai raid in Iran.
L'idea sarebbe di nominare Hegseth senatore del Tennessee al posto della repubblicana Marsha Blackburn che lascerà il seggio a gennaio perché eletta governatrice dello stato. Lei stessa quindi potrebbe nominare il fedelissimo di Trump, che secondo fonti citate da The Hill avrebbe mostrato interesse a lasciare il Pentagono per rappresentare lo stato in cui è residente in effetti solo dal 2022, quando ha comprato una casa a Goodlettsville, a pochi chilometri da Nashville. Hegsteh originariamente è del Minnesota dove nel 2012 ha tentato di candidarsi al Senato, senza riuscire a vincere la nomination repubblicana.
Secondo la Cnn, nonostante le pressioni e i pareri negativi raccolti Trump, che apprezza personalmente e caratterialmente il segretario alla Difesa 'guerriero', ai suoi continua a dire che Hegseth dovrebbe combattere contro i tentativi di impeachment o altre indagini sul suo operato.
"Appena due giorni fa il presidente era con lui e gli diceva 'tu sei la persona migliore che ho'", riferiscono le fonti dell'emittente che sottolinea come Trump potrebbe sentire il bisogno di tenere ancora Hegseth al suo fianco se dovesse decidere di riprendere i raid contro l'Iran, un'eventualità che appariva probabile prima del voto ma che ora sembra essere stata allontana sia dalle dimensioni della vittoria dem che dalle posizioni prese da Jd Vance che ha indicato nella guerra all'Iran la principale causa del sconfitta elettorale.





