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In Breve

| 18 marzo 2020, 16:10

Al via servizio di sostegno psicologico per superare l’ansia da Covid-19

Al via servizio di sostegno psicologico per superare l’ansia da Covid-19

Come gestire ansie e timori legati a questi giorni di emergenza sanitaria e forzato isolamento? Il cambiamento dei ritmi quotidiani e la paura del contagio sono destabilizzanti e molti hanno bisogno di un sostegno psicologico. In questo contesto vengono adattati i servizi esistenti e attivati nuovi servizi nell’ambito del settore dei “Servizio alla Persona” dell’Unione Montana Valsesia, in linea con quanto disposto a livello regionale in ottemperanza al Dpcm del 10 marzo 2020.  

Nel dettaglio:  

Per l’utenza seguita su tutto il territorio: sportello di supporto psicologico telefonico “NON TI VERGOGNARE DI CHIEDERE AIUTO”. Il servizio è gratuito. Il numero da chiamare è il 329 3729718, attivo ogni mercoledì 10.00-12.00 e venerdì 14.00-16.00.  

Per i familiari di persone affette da Alzheimer: all'interno del progetto “Caffè Alzheimer” e delle attività del Centro Diurno Autonomo Alzheimer di Portula (riaperto con orari ridotti) dal 16 marzo è attivo ogni lunedì dalle 14 alle 16 il numero 3293729718, sportello telefonico di ascolto e sostegno psicologico gratuito, per dare sollievo e compagnia alle persone.  

Per gli assistiti dall’Equipe Minori: è stato attivato uno sportello Skype, attivo ogni giorno dalle 10 alle 12 (lunedì, mercoledì e giovedì educatori di Varallo – martedì e venerdì educatori di Borgosesia) che sostituisce gli interventi educativi con i minori in carico. I ragazzi hanno così la possibilità di confrontarsi anche visivamente con gli operatori, condividere pensieri, disegni o timori legati all’emergenza che stiamo vivendo, e chiedere eventuali consigli anche relativamente ai compiti assegnati dalle scuole, oltre che ricevere idee e indicazioni su possibili attività creative e di svago da poter svolgere presso la propria abitazione. Gli educatori sono convinti che, vista l’attuale chiusura delle scuole, per i ragazzi è importante avere un contatto anche visivo, con i loro educatori, che per loro sono spesso un punto di riferimento. Le famiglie dei minori verranno informate di tale possibilità e verranno fornite loro le indicazioni per entrare in contatto con gli operatori del servizio.

Comunicato stampa g. c.

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