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ATTUALITÀ | 21 maggio 2020, 11:51

A Gattinara la solidarietà è di casa con il Progetto Buon Samaritano

A Gattinara la solidarietà è di casa con il Progetto Buon Samaritano

In piena emergenza, nonostante il blocco delle scuole e delle mense scolastiche, grazie alla disponibilità di Consuelo e Maurizio, titolari del Ristorante Villa Paolotti, della Croce Rossa e del Comune di Gattinara, è stato possibile portare avanti il Progetto Buon Samaritano garantendo, in un mese, circa 1.000 pasti caldi.

Ora le attività, compresi i ristoranti, potranno presto riaprire adeguandosi però alle nuove regole, anche Villa Paolotti dovrà adoperarsi per predisporre i locali secondo le nuove disposizioni e, per questo, il servizio sarà sospeso e sostituito con la fornitura di pacchi alimentari. «Grazie alla straordinaria disponibilità di Consuelo e Maurizio è stato possibile riattivare il progetto “Buon Samaritano”, - ha detto il Consigliere Enrico Segatto, coordinatore del Progetto – e questo dà l’idea di cosa vuol dire “fare rete” e, quando le finalità sono importanti, la rete diventa più stretta, cosicché istituzioni e privati, imparano a collaborare, nell’interesse di una intera comunità che si stringe intorno a chi ha più bisogno, riproponendo quel concetto di solidarietà verso il prossimo che troppo spesso la nostra società dimentica».

«In questi due mesi – commenta il Sindaco Daniele Baglione - ci siamo impegnati per essere vicini soprattutto alle persone più bisognose e per il futuro metteremo in campo altre misure per sostenere famiglie e imprese, in modo solidale, ma soprattutto in modo efficace. Solidarietà ed efficienza devono, tuttavia, camminare di pari passo, il “Buon Fine” rientra in un programma più generale, non solo e non esclusivamente della Comunità gattinarese, ma del Territorio, infatti, in questi due mesi di emergenza pandemica, abbiamo assistito a genuini slanci di generosità da parte di aziende, Associazioni, Fondazioni e singoli Cittadini per raggiungere obiettivi comuni che scavalcano i confini dei territori comunali. Queste sinergie danno vita ad azioni collettive che vanno a vantaggio di tutto il territorio e sono la linfa vitale per poter guardare al futuro. Mi piace sottolineare l’impegno delle persone coinvolte, che da buoni cittadini attivi e solidali impiegano il loro tempo verso una cultura della partecipazione permettendo di portare avanti progetti come quello del “Buon Samaritano”. Grazie quindi all’impegno quotidiano di Maurizio e Consuelo che hanno preparato i pasti e ai grandissimi volontari della Croce Rossa che hanno provveduto instancabilmente a distribuire i pasti alle famiglie».

Comunicato stampa g. c.

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