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COSTUME E SOCIETÀ | 28 luglio 2020, 18:03

Un aumento del 26% sulle vendite online già prima del Covid-19

In Italia si afferma la preferenza per l’acquisto online, in crescita già nel 2019 ma che con il lockdown ha segnato un incremento sostanziale degli introiti

Un aumento del 26% sulle vendite online già prima del Covid-19

Aumenta in Italia l’acquisto dai negozi virtuali e l’e-commerce conosce un periodo di particolare sviluppo. Le abitudini di consumo sono state profondamente segnate dal periodo di lockdown, ma questi cambiamenti sono destinati a durare a lungo perché seguono un trend di crescita affermato da tempo.

Lo rileva uno studio condotto dall’Osservatorio eCommerce B2c promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano. Secondo le stime attuali, la crescita per il 2020 in questo particolare comparto economico sarà pari al 26%. Si assesterà a quota 22,7 miliardi di euro con un incremento di 4,7 miliardi rispetto al 2019. Dati importanti che spiegano come stanno cambiando le abitudini di consumo degli italiani.

Lo studio sui primi mesi del 2020 e le previsioni per fine anno

L’analisi condotta dal centro di ricerca dell’Università milanese mette in luce un quadro molto significativo che mostra grandi cambiamenti all’interno dello scenario economico B2c. L’attenzione verso il consumatore deve riguardare soprattutto i canali con cui accede ai prodotti e procede all’acquisto. Negli ultimi 15 anni, il settore dell’e-commerce segna trend di crescita costanti che con il recente lockdown si è rivelato essenziale per l’acquisto di beni di prima necessità.

Infatti, non sorprende che a guidare la tendenza positiva alla crescita ci sia proprio il settore Food&Grocery che in passato stentava a decollare. La rivendita di beni di largo consumo, sia freschi che confezionati, ha visto un incremento del 56% per un valore attuale di 2,5 miliardi di euro.

Segue a stretto giro il comparto dell’Arredamento e home living, quindi i componenti d’arredo e i prodotti per la casa, che vedono un aumento dell’acquisto online del 30% per un valore di 2,3 miliardi di euro. Settori prima meno sviluppati conoscono, in seguito al blocco per il contenimento del Coronavirus, un nuovo trend di crescita. Tra questi vengono segnalati soprattutto pharma, beauty e, non sorprende, sport & fitness.

Crescita stabile per i settori maturi

Continua a segnare un andamento positivo la vendita online dei prodotti di nicchie più stabili. A guidare la classifica delle vendite online ci sono i prodotti di Informatica ed elettronica di consumo, per un valore di 6 miliardi di euro, l’Abbigliamento con 3,9 miliardi e l’Editoria che segna un incremento del 16% e un valore stimato di 1,2 miliardi di euro.

È bene evidenziare che gli acquisti online rappresentano ancora una piccola percentuale sul totale del consumo in Italia. Ma la tendenza alla crescita impone di ripensare ai modelli di vendita e distribuzione dei prodotti.

Inevitabile la contrazione per i settori più segnati dalla pandemia di Covid-19, come i servizi legati al turismo. Anche questi fortemente influenzati dai cambiamenti delle abitudini di acquisto dei consumatori. Basti pensare che, in terza posizione dopo i colossi del commercio elettronico Amazon e eBay, il maggior volume di transazioni è registrato da Booking.com il portale per la prenotazione dei pernottamenti presso le strutture d’accoglienza.

Lo smartphone è lo strumento preferito per gli acquisti

Comprare online, sì, ma soprattutto comprare da smartphone. La comodità dell’acquisto online si concretizza nella possibilità di farlo direttamente attraverso i propri dispositivi personali. Anche in pieno lockdown questo strumento si è rivelato essenziale per portare a buon fine l’acquisto. Del resto, dal 2016 le connessioni a internet da telefono hanno superato quelle da desktop.

Una maggiore possibilità di profilazione e identificazione delle abitudini di consumo è possibile grazie alla conservazione dei dati di navigazione, più efficace su mobile che desktop. Quindi il telefono rappresenta oggi la porta attraverso cui le imprese che vendono online possono entrare nelle case delle persone e vendere i propri prodotti.

Come cambiano le abitudini d’acquisto

Non solo negozi reali, a vendere su internet ci sono tanti attori diversi e il panorama è composto da entità che operano a vario titolo. Tra i principali protagonisti della svolta elettronica ci sono proprio i negozi reali che hanno saputo cogliere l’occasione del cambiamento proponendo i propri articoli anche sul web. Ma a registrare la crescita più imponente sono i marketplace come Amazon, eBay e le altre piattaforme che offrono il proprio spazio anche ai singoli venditori.

Ottengono risultati interessanti anche i cosiddetti aggregatori, si tratta di piattaforme che propongono i prodotti in vendita presso altri siti, come su https://assonnata.com, in cui viene effettuata una comparazione tra prodotti.

In definitiva, l’e-commerce non si può più definire un canale secondario sul quale appoggiarsi per completare la propria offerta di vendita. Assume invece particolare centralità diventando il fulcro intorno al quale ruotano le strategie di vendita e l’interazione con i clienti.

È proprio la crescita costante registrata negli ultimi anni che conferma il trend positivo degli ultimi mesi. È vero che l’aumento sostanziale di quest’anno sarà da imputare al blocco delle attività economiche e all’impossibilità di fare acquisti nei negozi fisici. Ma è ragionevole pensare che le nuove modalità d’acquisto avranno una presa maggiore trasformandosi in abitudini nel medio e lungo termine.

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