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CRONACA | 17 settembre 2020, 12:00

Scontro all'ultimo sangue a Biella tra famiglie - Confermato lo sparo e almeno cinque arresti

L'uomo è stato colpito da un pallino partito dalla pistola impugnata dal rivale. La Polizia sta continuando gli interrogatori.

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Aggiornamento delle ore 9 di giovedì 17 settembre - Confermato almeno uno sparo con una possibile pistola scacciacani modificata o similare tipo ad aria compressa. Da alcune indiscrezioni il pallino ha colpito il rivale ad un occhio. Il giovane è stato d'urgenza trasportato nella notte all'ospedale di Novara dove è stato sottoposto ad un delicato intervento. Attualmente è grave e ancora in pericolo di vita per gli ematomi formati all'interno della testa. Ma cosa è successo? E' da tempo che ci sono fermenti tra i due gruppi famigliari, ieri pomeriggio la tensione è ulteriormente salita fino a sfociare, intorno alle 22, nel più classico e violento scontro. 

Si sarebbero affrontati, senza esclusione di colpi, con coltelli e bastoni. Tutto questo al Villaggio Lamarmora di Biella. Negli scontri sarebbe spuntata l'arma dalla quale è partita il colpo e ha colpito il rivale ad un occhio. Nel rione di Biella sono intervenuti in massa le Volanti della Polizia supportate da Carabinieri e agenti della Squadra Mobile. Il lavoro per le forze dell'ordine è durato tutta notte e non è ancora finito. Si parla di almeno 4 persone con le manette ai polsi e diverse denunce per rissa aggravata mentre gli interrogatori stanno continuando. 

Ore 22 di mercoledì 16 settembre - Un uomo è stato ricoverato in codice rosso, l'altro in giallo. E' il bilancio della possibile sparatoria avvenuta questa sera al Villaggio Lamarmora di Biella. Dalle prime testimonianze erano da poco passate le 22 quando i residenti avrebbero sentito almeno un paio di spari. 

Sono immediatamente intervenute le pattuglie della Squadra volante e della Mobile della Polizia. Presenti anche un paio di ambulanze del 118 che hanno trasportato 2 feriti al pronto soccorso dell'ospedale di Ponderano. Una prima ricostruzione porterebbe ad uno scontro tra due gruppi familiari. Stretto riserbo da parte degli inquirenti per le indagini in corso.

Da quel poco che è trapelato non si tratterebbe di un fatto legato al recente sequestro di 700 grammi di eroina da parte della Guardia di Finanza.

Fulvio Feraboli

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