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ATTUALITÀ | 14 ottobre 2020, 10:18

Borgosesia, riparte l'attività dell'Unitre: primo incontro dedicato a Sant'Euseo

Misure anti-Covid, un ampio salone e posti scaglionati: l'attività culturale riparte

La presidente Maria Grazia Cappellaro con l'ospite Piera Mazzone

La presidente Maria Grazia Cappellaro con l'ospite Piera Mazzone

Lunedì 12 ottobre, nel salone del Cinema Lux, messo a disposizione dal parroco don Ezio Caretti, sono iniziati gli incontri dell’Università della Terza Età di Borgosesia. La presidente, Maria Grazia Cappellaro, ha salutato i numerosi presenti ricordando come il precedente ciclo sia stato interrotto bruscamente a febbraio per l’arrivo del Covid 19. Riprendere è stata una scommessa e una sfida affrontata avviando il 35 anno di attività ininterrotta.

Abbiamo cercato di attenerci a tutte le regole, prevedendo la misura della temperatura all’entrata, annotando nomi e numeri di telefono dei partecipanti, entrando in sala scaglionati e prendendo posto in poltrone distanziate. Grazie a don Ezio abbiamo potuto utilizzare l’ampio salone del cinema, e abbiamo cambiato il giorno degli incontri per problemi di riscaldamento: poiché venerdì sabato e domenica la sala viene riscaldata per le proiezioni cinematografiche, fare attività il lunedì consente un risparmio energetico. Le lezioni saranno sospese nel mese di gennaio, il periodo più freddo dell’inverno, per salvaguardare la salute dei nostri soci non facendoli uscire. Non sono previste quest’anno gite sociali a causa delle ben note difficoltà di spostamenti”, ha spiegato la presidente. 

Gennarina Rista, medico, ha spiegato nel dettaglio i comportamenti corretti per non mettere in pericolo la propria e l’altrui salute.

La prima lezione era dedicata alla figura di Sant’Euseo ed al santuario serravallese. Euseo è un “santo di casa”, un esempio di santità quotidiana. Le vicende miracolose legate alla sua morte: la luce che si sprigionava dall’abituro e i tre gigli bianchi fioriti a febbraio, era lo straordinario che irrompeva nel quotidiano, come emanazione di un volontà superiore. Euseo esercitava l’umile professione di ciabattino: scarsissime sono le notizie documentate sulla sua vita, ma la devozione verso questo santo è ancora molto forte. A febbraio di quest’anno nel santuario la messa solenne celebrata il giorno precedente le Ceneri, nel ricordo del transito, è stata l’occasione per il parroco don Ambrogio per chiedere ancora una volta la protezione di Euseo per la Comunità. La pandemia era una minaccia drammatica quanto quella del terribile febbraio del 1944, quando il paese avrebbe dovuto essere bruciato per rappresaglia, ma il pericolo fu scampato e la Comunità allora, in segno di riconoscenza portò al Santuario un cuore in argento. Il santuario si è sviluppato in tappe successive intorno alla primitiva cappelletta sorta sulla rupe dove Euseo visse e scelse di restare dopo morto. Quest’anno è stato ultimato l’ascensore che consente l’accesso al santuario anche alle persone anziane ed ai disabili, che non possono affrontare le due scalinate: il nuovo impianto avrebbe dovuto essere inaugurato in primavera dall’Arcivescovo, ma tutto è stato bloccato dal Covid. Le Fede nel Santo serravallese è diffusa anche fuori del paese: a Varallo nella Collegiata, all’interno della cappella di Sant’Orso c’è un quadro in cui compare Euseo. Le notizie più complete su Euseo e il suo santuario sono state raccolte da Davide Cerutti nel libro pubblicato nel 2013 che contiene la trascrizione di tutti i documenti che riguardano il santuario presenti nell’archivio comunale.

Lunedì 19 ottobre, alle ore 15.30, il guardiaparco Tito Princisvalle proporrà un intervento per conoscere il territorio: “Il Fenera: un monte dove conoscere il passato, capire il presente e guardare al futuro”.

Dal nostro corrispondente di Vercelli

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