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ATTUALITÀ | 02 novembre 2020, 09:52

Borgosesia diventa Covid Hospital vercellese

Alessandro Stecco (presidente della commissione Sanità): "Resteranno anche posti letto Covid-free, il Punto nascite e il pronto soccorso h24"

Foto di repertorio

Foto di repertorio

La Regione destina 16 strutture del territorio a diventare Covid Hospital e, per il vercellese, la scelta è caduta su Borgosesia. La scelta è stata definita "inevitabile" dall'assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, per decongestionare i pronto soccorso e per rispondere alla crescente esigenza di posti letto.

A spiegare cosa comporterà la designazione di Borgosesia a Covid Hospital è il consigliere regionale Alessandro Stecco, presidente della commissione Sanità. "Mentre il Piemonte è attraversato da un’ondata di ricoveri ospedalieri della seconda ondata pandemica che sta colpendo tutti con numeri fuori scala non previsti né dal governo italiano né da quelli europei, la Regione ha attivato 16 nuovi ospedali Covid in tutte le province - spiega -. L’ospedale di Borgosesia, tra questi 16, è già definito negli atti di indirizzo regionale come Centro di Riferimento Covid e andrà ora, a causa della fortissima pressione di ricoveri, verso una progressiva rimodulazione delle attività, aumentando i letti dedicati ai malati Covid per arrivare a 85 in breve tempo e manterrà il punto nascite, un'area di degenza Covid free e il pronto soccorso H24”.

Stecco precisa che “Su proposta del direttore generale Angelo Penna e del nuovo direttore sanitario Gualtiero Canova, l’ospedale valsesiano sarà l’unico che manterrà l’attività di pronto soccorso come punto di pronto intervento h24 e un’area di ricovero multifunzionale covid-free, così come sarà preservato anche il punto nascite. La proposta, che condivido fortemente, si rifà a quanto elaborato e attuato già a aprile durante la prima ondata e ritengo che vada nella giusta direzione per garantire un punto di riferimento a un’area montana disagiata per i trasporti”.   

Stecco conclude rilevando come: “L’esperienza e l’abnegazione del personale del presidio di Borgosesia ha dimostrato che è possibile anche in situazione di maxi emergenza proporre soluzioni che garantiscano i servizi di emergenza, rimanendo naturalmente sia il Sant'Andrea di Vercelli sia l’ospedale di Borgomanero in rete per le evenienze di maggior complessità, oltre alle due case della salute di Varallo e Gattinara”.

Naturalmente, al termine della maxi emergenza pandemica il Santi Pietro e Paolo recupererà tutti i suoi servizi: "Anzi - conclude Stecco - sarà più potenziato grazie anche alla nuova struttura semplice a valenza dipartimentale con letti di terapia intensiva, prevista dal nuovo atto aziendale. Questo renderà il presidio un luogo ancora più sicuro e attrattivo dove poter svolgere diagnosi e cure sempre più avanzate”.

Dal nostro corrispondente di Vercelli

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