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Cravagliana-Sabbia | 02 novembre 2020, 10:09

Val Mastallone: a fine novembre la riapertura della strada

Corsa contro il tempo della Provincia per ripristinare uno dei collegmenti più martoriati dall'alluvione del 2-3 ottobre

Foto provincia di Vercelli

Foto provincia di Vercelli

Prosegue incessante l'opera di ripristino della viabilità devastata della Val Mastallone, terra che ha pagato un conto salatissimo per l’alluvione del 2-3 ottobre scorso: la SP 9, nel complesso, risulta l'arteria maggiormente devastata dall’evento meteorologico, così come la valle ha pagato un prezzo altissimo in termini di disagi.
"La prima arteria provinciale a essere chiusa, alle 21 della sera di venerdì 2 ottobre a seguito del primo smottamento tra Saliceto e Ferrera poco dopo il Centro di Cravagliana - ricorda il vice presidente della Provincia, Pier Mauro Andorno, che ha la delega alla viabilità -. La prima valle a essere isolata poco dopo le 22, con la chiusura della 9 all’altezza del km 3 presso lo svincolo col ponte per Cervarolo dopo il crollo di un muro di contenimento in località Molino, per un totale di 25 tra smottamenti del sedime e cedimenti dei contenimenti lungo tutto il tracciato, con il tragico epilogo del crollo dell’intera carreggiata all'altezza del Piano delle Fate a Cravagliana, dove la strada è stata inghiottita dalla furia del torrente Mastallone impazzito durante la notte".
Un colpo intervento era stato messo in campo già nelle prime ore del pomeriggio di sabato 3, a picco idrometrico superato, con le prime macchine da lavoro che avevano iniziato a riaprire un varco nella voragine formatasi. Dopo aver costrito tre piste in alveo per permettere di riprendere parzialmente gli spostamenti verso i Comuni isolati di Fobello, Cervatto, Rimella e parte di Cravagliana e contestualmente di procedere con la ricostruzione della carreggiata sul tracciato originario, i lavori stanno continuando a passo veloce per permettere di poter tornare alla normalità quanto prima, anche per il fatto che l’attuale varco in alveo è temporalmente contingentato in fasce orarie di transito.
"Dopo la prima fase di pulizia - spiega ancora Andorno - si è passati al ripristino delle livellette di sedime mediante il riempimento con materiale naturale, la costruzione della scogliera di contenimento verso l’alveo, il tracciamento del nuovo percorso che ricalca sostanzialmente il precedente, la preparazione della superficie che vedrà ora la prosecuzione della stesura del materiale di carreggiata, la ricostruzione delle banchine, la prima stesura di binder, l’installazione delle nuove barriere, la stesura del tappetino d’usura e la segnaletica sia orizzontale che verticale".
Uno sforzo incessante, seguito con grande attenzione dall'ente.

"Sono costantemente presente sul posto per verificare la progressione dei lavori – commenta Andorno - che dev’essere il più veloce possibile per permettere alle popolazioni montane della Val Mastallone di poter riprendere i loro spostamenti senza dover patire ulteriori rallentamenti o disagi. Ci stiamo muovendo velocemente, ma purtroppo alcune tempistiche risultano incomprimibili a causa dell’enorme danno creatosi in questo punto. Contiamo tuttavia di poter chiudere il cantiere e riaprire la strada definitivamente già nel mese di novembre, una tempistica che mi lusingherebbe considerato che, in questo caso, il torrente si è letteralmente mangiato diverse decine di metri di nastro asfaltato, lasciando solo devastazione".

Una problematica sicuramente non da poco, ma che si continua a seguire con priorità assoluta.

Dal nostro corrispondente di Vercelli

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