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Pray-Portula-Coggiola | 24 giugno 2021, 08:48

Pray, al Lanificio Trabaldo Togna arriva la cassa del Decreto Sostegni Bis

Azienda e sindacati d'accordo nell'utilizzarla: in corso la contrattazione. Ranghetti, Uiltec: “Venerdì 25 giugno faremo l'assemblea per illustrare ai lavoratori la bozza di accordo collettivo”. Sasso, Filctem; “Questa è una misura speciale che proroga il blocco dei licenziamenti e protegge i lavoratori”

Pray, al Lanificio Trabaldo Togna arriva la cassa del Decreto Sostegni Bis

L’art 40 del Decreto Legge 73/2021, il cosiddetto Decreto Sostegni Bis in vigore dallo scorso 25 maggio, ha introdotto una cassa integrazione emergenziale (alternativa a quella ordinaria straordinaria) in favore delle aziende che, nel primo semestre 2021, hanno subito un calo di fatturato pari ad almeno il 50% rispetto a quello del 2019.

Nel Biellese risponde a questo parametro il Lanificio Trabaldo Togna di Pray, azienda storica sorta nel 1840, che attualmente impiega 107 lavoratori, e che, prima del covid, aveva avviato una procedura di licenziamento collettivo.

“Procedura che si è interrotta grazie al covid ed alla relativa cassa, in scadenza il 30 giugno. – dichiara Filippo Sasso, sindacalista della Filctem, sigla Cgil per il comparto tessile – Quindi la preoccupazione dei lavoratori era questa scadenza. La cassa prevista dal Sostegni Bis è una misura speciale che, di fatto, proroga il blocco dei licenziamenti e protegge i lavoratori della Trabaldo. Inoltre, permetterà di arrivare al periodo post fiere del tessile, al fine di capire come si muoverà il mercato dopo il covid”.

“Questo nuovo ammortizzatore sociale – aggiunge Alessandra Ranghetti di Uiltec - è una sorta di contratto di solidarietà. Tecnicamente si tratta di una forma di un cassa straordinaria, che, come per la cassa covid, non intacca il monte ore di cassa integrazione a disposizione delle imprese”.

Requisito fondamentale per richiedere la cassa  è la stipula di un accordo collettivo aziendale, obiettivo comune della dirigenza del lanificio e dei sindacati tessile biellesi, per il quale è in corso la contrattazione. “Dopo l’incontro del 17 giugno con l’amministratore delegato Luca Trabaldo Togna ,– spiega Alessandra Ranghetti - questa settimana abbiamo ricevuto la bozza di accordo dall’Unione Industriale. Venerdì 25 giugno incontreremo i lavoratori in assemblea e poi ci troveremo con la dirigenza del lanificio discutere la stipula di questo accordo di riduzione dell'orario di lavoro,  che, per legge , è finalizzato al mantenimento dei livelli occupazionali nella fase di ripresa dopo la pandemia”.

“In assemblea  - precisa Sasso – spiegheremo che siamo d'accordo con l'azienda nell'utilizzarla, quindi nello stipulare l'accordo: restano da capire i termini dello stesso”.

In base al Decreto Sostegni Bis, la può essere chiesta per un tempo massimo di 26 settimane da fruire entro la fine del 2021 . Quanto alla riduzione dell’orario di lavoro prevede tre regole fondamentali: non può essere percepita con 0 lavorate; in generale la riduzione non può essere superiore all’80% dell’orario giornaliero, settimanale o mensile dei lavoratori interessati; e, per ciascun lavoratore, la percentuale non può superare il 90% nell’intero periodo in cui è applicata. Infine stabilisce una retribuzione pari al 70% della somma spettante per le ore non lavorate, senza i massimali previste per la Cassa Integrazione Guadagni ordinaria né il contributo addizionale.

redazione Biella

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