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ATTUALITÀ | 18 settembre 2021, 11:23

Rivoluzione Green pass al lavoro: dal 15 ottobre scatta l'obbligo

Dalle fabbriche, agli uffici, agli studi professionali. Anche per badanti, colf, idraulici ed elettricisti è obbligatorio. Previste sanzioni per chi non è in regola, sia nel settore pubblico che privato

Rivoluzione Green pass al lavoro: dal 15 ottobre scatta l'obbligo

L'obiettivo è incrementare le vaccinazioni prima che con l’arrivo dell’inverno ritorni l'allarme pandemia. Di qui la scelta del Governo di estendere l’obbligo di green pass in tutti i luoghi di lavoro. Ed ecco che per i lavoratori privati e pubblici senza green pass la sospensione dello stipendio scatta dal primo giorno. Nelle imprese con meno di 15 dipendenti dal quinto giorno. Sono i datori di lavoro ad essere tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni, che rischiano a loro volta sanzioni da 400 a mille euro. 

"L'accesso del personale nei luoghi di lavoro" senza green pass è punito con una "sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 600 a euro 1.500", si legge nel decreto. Sospesi dal lavoro e senza retribuzione i lavoratori che si presenteranno sul posto di lavoro sprovvisti di green pass.

Entriamo però nel dettaglio di chi effettivamente deve avere il certificato per lavorare dal 15 ottobre. Dipendenti pubblici, ma anche chiunque svolga una attività lavorativa nel settore privato. Obbligo anche alle autorità amministrative indipendenti e per chi svolge, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o di formazione o di volontariato nella Pa o da privati, anche con contratti esterni. Certificato obbligatorio anche negli uffici giudiziari, come pure per collaboratori familiari, dalle colf alle baby sitter. Anche l'idraulico ed l'elettricista lo devono avere, idem le partite Iva

Resta esente chi è in possesso di idonea certificazione, come pure chi deve entrare in Pronto Soccorso. Fanno eccezione solo i casi di oggettiva impossibilità dovuta all’urgenza, valutati dal personale sanitario. I minori di 12 anni sono esentati dall’obbligo di green pass per partecipare a matrimoni e comunioni. Così come per tutte le altre attività per le quali erano già esplicitamente esentati a norma di legge, come i ristoranti e le piscine al chiuso, le palestre, i musei, i teatri, i cinema ecc. Si tratta, infatti, di persone escluse per età dalla campagna vaccinale.

redazione Biella

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