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ATTUALITÀ | 17 ottobre 2022, 09:59

Crevacuore, torna esposta sulla facciata del Municipio la lapide salvata dalla distruzione

Era stata nascosta da un dipendente comunale dopo un’azione di squadre fasciste e affidata ad un insegnante: la cerimonia inaugurale avrà luogo il prossimo 6 novembre.

Crevacuore, torna esposta sulla facciata del Municipio la lapide salvata dalla distruzione

Crevacuore, torna esposta sulla facciata del Municipio la lapide salvata dalla distruzione

Ad un secolo esatto dalla sua scomparsa, tornerà esposta la lapide dei Caduti del primo conflitto mondiale sulla facciata del Municipio di Crevacuore. Il Comune ha finalmente ritrovato la lapide in bronzo, realizzata nel 1919 dall'allora amministrazione in ricordo dei caduti della Grande Guerra.

“La lapide era stata sottratta dalla distruzione ad opera di squadre fasciste che nel 1922, in Valsessera, avevano devastato, con efferata violenza, i monumenti dedicati dai Comuni ai soldati caduti in guerra e nascosta da un dipendente comunale; successivamente fu ritrovata e custodita da un insegnante elementare, il prof. Ero Fogli – racconta il sindaco Ermanno Raffo - Alla morte dell'insegnante, trasferitosi nel frattempo a Serravalle Sesia, gli eredi hanno ritrovato la lapide e giustamente hanno pensato di restituirla al Comune. E' stata contattata la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio del quadrante di Novara che ha concesso al Comune l'autorizzazione al restauro della lapide e alla sua posa a lato destro dell'ingresso principale del Municipio di Crevacuore. In occasione dei festeggiamenti della Giornata dell'Unità Nazionale e nel ricordo della vittoria dell'Italia intendiamo inaugurare la lapide ritrovata e restaurata rendendola così nuovamente fruibile alla cittadinanza”.

La cerimonia avrà luogo domenica 6 novembre, alle 11.45, dopo la Santa Messa celebrata nella Chiesa parrocchiale da don Alberto Albertazzi. Alla manifestazione interverrà il professor Alessandro Orsi, autore del libro "Un paese in guerra. La comunità di Crevacuore tra fascismo, Resistenza, dopoguerra.", in cui sono riportati  i tragici eventi del 1922.    

Redazione g. c.

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