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CRONACA | 04 novembre 2022, 09:50

Vercelli, pomeriggio alta tensione nella casa circondariale, detenuto sfascia la cella dove è ristretto

Vercelli, pomeriggio alta tensione nella casa circondariale, detenuto sfascia la cella dove è ristretto

Ancora alcuni gravi eventi critici in carcere. E ancora una volta il tempestivo intervento dei poliziotti penitenziari ha impedito peggiori conseguenze alla struttura ed agli altri reclusi ristretti. Mario Corvino, vice segretario regionale per il Piemonte del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, spiega cosa è accaduto ieri pomeriggio nella Casa circondariale di Vercelli: “Verso le ore 17.30, un detenuto straniero si è reso protagonista di una violenta protesta spaccando quel che aveva in cella, ossia due armadietti, uno sgabello ed il secchio dell’immondizia. Con tono alterato, a suo dire le ragioni sono legate ad un presunto mancato interessamento circa la sua situazione sanitaria da parte di Direttore e Comandante.

 

Il personale di Polizia Penitenziaria in servizio è immediatamente intervenuto per sedare la protesta e, dopo una lunga opera di convincimento, la protesta è rientrata. E’ del tutto evidente che anche questo è un chiaro sintomo del malessere che si vive nel carcere di Vercelli, da giorni al centro delle cronache per gli eventi che in esso si verificano quasi quotidianamente”. Vicente Santilli, segretario regionale per il Piemonte del SAPPE, rende invece noto quanto avvenuto nel carcere di Ivrea: “Un detenuto appena arrivato nel penitenziario dal carcere di Torino per ragioni di ordine e sicurezza, al momento della chiusura delle si è scagliatocon violenza contro il poliziotto di servizio, colpendolo con calci e pugni. L’Agente è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso”.

 

Donato Capece, segretario generale del SAPPE esprime vicinanza e solidarietà ai poliziotti di Vercelli ed Ivrea ed evidenzia come e quanto importante e urgente prevedere un nuovo modello custodiale. “Le donne e gli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria non possono continuare ad essere aggrediti o a trovarsi costantemente in situazioni di alta tensione senza che il Ministero della Giustizia ed il DAP adottino provvedimenti urgenti. Siamo al collasso! Serve una stretta normativa che argini la violenza dei pochi, anche a tutela degli altri detenuti e delle altre detenute. Il personale di Polizia Penitenziaria è stremato dai logoranti ritmi di lavoro a causa delle violente e continue aggressioni.  

 

c.s. SAPPE

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