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POLITICA | 11 febbraio 2024, 10:01

Gli scontri della politica passano da Roma a Biella VIDEO

Gli scontri della politica passano da Roma a Biella FOTO e VIDEO

Gli scontri della politica passano da Roma a Biella FOTO e VIDEO

E’ una Biella uggiosa quella che attende il senatore Renzi a Biella per la presentazione del suo ultimo libro, un tour nel Piemonte che diventa a Biella oggetto di una querelle politica in cui i contendenti non si sono risparmiati. Ad attendere la visita del politico di Italia Viva un gazebo di FDI, posizionato strategicamente in via Gustavo di Valdengo, in cui campeggiano pannelli contro Renzi e in cui a un certo punto arriva persino un dromedario, chiaro riferimento alle consulenze milionarie del politico con l'Arabia Saudita.

Dentro alla libreria Giovannacci il pubblico è già presente in gran numero fin dalle 8,30, esponenti della politica biellese centrista, qualche sindaco e anche diversi giovani, oltre a numerosi colleghi della stampa nazionale ingolositi dalle dichiarazioni che potrebbero arrivare dal politico fiorentino. Quando arriva in leggero ritardo, dopo una breve presentazione effettuata dall’ex Sindaco Vittorio Barazzotto, è Renzi a monopolizzare la scena incentrando il suo intervento su quanto successo a Rosazza la notte di Capodanno.Un lungo monologo in cui il politico punta il dito contro il Sottosegretario Delmastro e la cui chiosa finale è diretta all’avversario chiedendo allo stesso di venire a relazionare in aula su quanto successo e a chiedere la prova del Dna a Delmastro e a sua sorella, sindaco di Rosazza, il tutto sempre legato all’episodio occorso al cenone di San Silvestro.

Non c’è spazio per altro, e a chi tenta una domanda di alleanza politiche per le prossime amministrative Renzi dà appuntamento, sempre in città, alle prossime elezioni. C’è solo un breve inciso geopolitico sulla situazione internazionale nella penisola arabica e sui venti di guerra. Via poi alle firme delle copie del libro "Palla al Centro" e poi in macchina verso Torino accompagnato da altri esponenti di Italia Viva come Fregolent, Borghi, Bonifazi e Scalfarotto.

Redazione

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