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EVENTI | 14 gennaio 2026, 10:07

Gattinara ricorda Don Mauro Stragiotti, parroco e “santo del quotidiano”, a 25 anni dalla scomparsa

Gattinara ricorda Don Mauro Stragiotti, parroco e “santo del quotidiano”, a 25 anni dalla scomparsa

Gattinara ricorda Don Mauro Stragiotti, parroco e “santo del quotidiano”, a 25 anni dalla scomparsa

Il 10 gennaio 2001, a Vercelli, moriva Don Mauro Stragiotti. Era stato parroco di Gattinara dal 1994 al 1998: incarico che dovette lasciare a causa della grave malattia che lo condusse a prematura morte. Don Mauro, oltre ad essere un autentico Pastore per la Comunità che gli era stata affidata, con la sua chitarra, insieme al gruppo dei “Menestrelli”, intonava canzoni per allietare gli ospiti della Casa di Riposo, o durante i momenti comunitari, creando un’immediata empatia. Mauro era nato nel 1946, viveva con la famiglia a Vintebbio, dove nel 2006 gli è stata dedicata una piazza. Dal primitivo desiderio di diventare medico, specializzandosi in psichiatria, passò all’idea di diventare pastore di anime, entrando in seminario. Nel 1973 fu ordinato sacerdote nella chiesa di Vintebbio e nel 1975 si laureò in filosofia. Tra il 1974 e il 1980 fu viceparroco nella parrocchia di Santa Maria Maddalena a Vercelli e collaborò con la comunità di Don Luigi Longhi. Dal 1978 al 1994 fu cappellano al carcere di Vercelli e cappellano alla chiesa di San Lorenzo, dove iniziò l’Opera Diocesana “Casa di San Lorenzo” per l’accoglienza degli ex carcerati. Fu animatore degli Alcolisti Anonimi e dell’Avuls, direttore di Radio City, la radio Diocesana. Dal 1987 al 1996 è stato Direttore della Caritas Diocesana. Il suo percorso di vita è stato tale da far affermare all’allora Arcivescovo che celebrò il rito funebre: “Oggi ho sepolto un Santo” e davvero Don Mauro fu un Santo del quotidiano, che lasciò tracce indelebili in chi lo conobbe e lo ricorda. Intelligenza, umanità, generosità e solarità lo caratterizzavano: come dimostrano le numerose testimonianze raccolte nel volume: “Una vita fatta dono: Don Mauro Stragiotti”, pubblicato immediatamente dopo la sua morte. Venticinque anni dopo il Comune e la Parrocchia di Gattinara lo hanno ricordato con due eventi: venerdì 9 gennaio, nella Sala Conferenze di Villa Paolotti, è stato presentato il libro scritto da Ettore Mazzone e dal diacono Pier Luciano Garrone: “Una Strana Storia”. Il Parroco di Gattinara, Monsignor Franco Givone, che fu compagno di seminario di Don Mauro, con il quale condivise la cerimonia dell’imposizione del Diaconato nella chiesa di Vintebbio, che ne divenne il successore nella Parrocchia di Gattinara, ne ha ricordato la figura: “Don Mauro fu colui che mi strappò all’Africa, ricordandomi che entrambi stavamo soffrendo nel lasciare qualcosa che faceva parte della nostra vita, ma doveva prevalere la certezza di fare un cammino che aveva un senso più alto. Don Mauro gestì quel delicato passaggio con una semplicità carica di amicizia e non si sottrasse mai alle richieste di collaborazione”. Maria Vittoria Casazza, a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera Città di Gattinara, ha ringraziato la Parrocchia di San Pietro, Monsignor Givone e tutti i numerosi presenti: “Ricordare Don Mauro non significa soltanto tornare con la memoria ad una figura amata, ma rinnovare un legame che il tempo non ha spezzato. Don Mauro non è stato semplicemente un parroco, ma un uomo capace di entrare nella vita delle persone con delicatezza, ascolto sincero ed una straordinaria umanità, ha saputo parlare al cuore, senza mai giudicare, accompagnando con discrezione e autenticità chi incontrava sul suo cammino. Questa serata non vuole essere solo un momento commemorativo, ma un’occasione per riflettere sul valore di attualità del suo messaggio che, oggi forse più che mai, invita all’ascolto, alla prossimità, alla responsabilità verso gli altri”. Dopo gli interventi istituzionali è stato proiettato una parte del video realizzato dall’Arcidiocesi di Vercelli e dalla Caritas Diocesana in occasione del ventennale della morte del sacerdote. “Ciao benedetto! Don Mauro Stragiotti: la storia di un buono” titolo mutuato dal saluto abituale di Don Mauro, che apriva il cuore delle persone che lo incontravano. Come amica di Don Mauro, padre spirituale negli anni in cui lavorai a Gattinara, ho scritto alcuni pensieri introduttivi del libretto, il cui ricavato viene interamente devoluto in beneficenza, dialogando con gli autori per illustrane i contenuti, ispirati proprio dalla figura del sacerdote vintebbiese. Per Pier Luciano Garrone, autore della Presentazione, della Prefazione e della Post-prefazione ha definito questo piccolo libro: “Un granello di sabbia dell’immensa bontà di Mauro, nato perché è giusto ricordarci dei tanti Santi che nella vita abbiano incontrato. Le parabole erano il modo utilizzato da Gesù per permettere a coloro che lo ascoltavano di immedesimarsi nelle situazioni narrate, di riconoscersi. Don Mauro amava suonare: oltre alla chitarra, sapeva accordare il nostro cuore. La malattia è sempre un punto interrogativo sulla propria Fede: Don Mauro seppe ascoltare i bisbigli dello Spirito, imparò ad essere misericordioso con se stesso, a perdonare gli altri e a perdonare Dio, affermazione apparentemente blasfema: solo Dio può perdonare e Mauro era diventato Dio, Dio lo aveva trasformato, era diventato quello che celebrava, pur non avendone coscienza”. Ettore Mazzone ha spiegato la nascita del libro chiestogli dall’amico Pier Luciano Garrone: “Non conobbi personalmente Don Mauro, ma leggendo il libro stampato poco dopo la sua Morte: Una vita fatta dono capii che era stato davvero una persona speciale: aveva scelto il modo più difficile di essere cristiano, cercando di capire i sofferenti”. Citando Pascal per parlare del suo straordinario amore per la musica, definendolo sacerdote “eretico”, nel senso etimologico, poiché aveva scelto il modo più difficile per portare la parola di Dio nel mondo, Ettore Mazzone ha sottolineato come Mauro abbia saputo amare i suoi simili, non macchiandosi di quel peccato stigmatizzato da Cechov: “L’indifferenza è la morte dell’anima”. Sabato 10 gennaio, nella chiesa della Madonna del Rosario, dal Parroco Don Franco Givone, dal Vice Parroco Don Massimo e dal Diacono Pier Luciano Garrone, è stata concelebrata una Messa, accompagnata dalle Corali di Gattinara e di San Giovanni Battista di Serravalle, dirette da Gabriele Ardizio, che ha anche suonato lo storico organo, e da Andrea Buonavitacola, mentre Paola Sodano è stata la voce solista. Don Franco ha ricordato che il testimone prezioso di Don Mauro è stato raccolto e condiviso, come dimostra la grande partecipazione alle due giornate: “Domenica 11 gennaio la Chiesa celebra il Battesimo del Signore, un momento di grande profondità spirituale, che segna la chiusura del tempo natalizio e l'inizio della missione pubblica di Gesù: ripensiamo al battesimo di Don Mauro e al suo rapporto con il dolore che l’ha portato in paradiso, condividendo questo momento di gioia, perché per i cristiani la morte corporale significa il ritorno al cielo e la nascita alla vita eterna”. 

Piera Mazzone

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