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EVENTI | 23 gennaio 2026, 11:56

Indennità di pronto soccorso, flash mob anche a Vercelli: “Siamo tutti Pronto Soccorso”

Indennità di pronto soccorso, flash mob anche a Vercelli: “Siamo tutti Pronto Soccorso”

Indennità di pronto soccorso, flash mob anche a Vercelli: “Siamo tutti Pronto Soccorso”

Flash mob anche a Vercelli nella mattinata di venerdì 23 gennaio 2026, in linea con iniziative analoghe promosse davanti ai Pronto soccorso delle aziende sanitarie pubbliche del Piemonte. A organizzarlo sono stati FP CGIL e UIL FPL, per contestare l’accordo regionale sulla distribuzione dell’indennità di pronto soccorso, sottoscritto – secondo quanto riportato nel comunicato – con Cisl Fp, Nursind, Nursing Up e Fials Piemonte.

Al centro della protesta, la scelta di differenziare gli aumenti economici tra i diversi profili professionali. FP CGIL e UIL FPL sottolineano che l’attribuzione di una quota maggiore a infermieri, ostetriche e infermieri pediatrici rappresenti una prima risposta al tema della valorizzazione di chi opera in prima linea, ma evidenziano la necessità di un riconoscimento equo anche per le altre figure che lavorano in emergenza.

Secondo le sigle sindacali, infatti, nei Pronto soccorso operano quotidianamente – con gli stessi carichi di stress, turni complessi e carenze di organico – anche operatori socio-sanitari (OSS), tecnici di radiologia, tecnici di laboratorio e personale amministrativo, che meriterebbero un’indennità adeguata e non penalizzante.

Nel comunicato si fa riferimento anche alla posizione dell’Assessorato regionale: l’assessore avrebbe annunciato via social la disdetta unilaterale dell’accordo appena firmato, indicando però una possibile parificazione limitata ai soli tecnici di radiologia, senza chiarire tempi e risorse economiche per estendere il provvedimento alle altre professionalità.

Alla luce di questa situazione, FP CGIL e UIL FPL comunicano di aver proclamato lo stato di agitazione per OSS, tecnici e amministrativi dei Pronto soccorso, con richiesta di incontro al Prefetto di Torino. L’obiettivo dichiarato è ottenere una revisione delle modalità di ripartizione dell’indennità, ritenute non coerenti con la realtà del lavoro in emergenza, dove – ribadiscono – il Pronto soccorso è prima di tutto un servizio di squadra e ogni ruolo contribuisce al funzionamento complessivo del reparto.

Redazione J.B.

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