Borgosesia si prepara a un passaggio importante per l’ospedale Santi Pietro e Paolo: sabato 31 gennaio verranno inaugurati i nuovi locali del Pronto Soccorso, al termine dei lavori di ampliamento e ristrutturazione avviati il 4 agosto 2025. L’intervento, spiegano dal territorio, ha comportato un investimento di 500mila euro da parte dell’Asl.
A sottolineare il significato dell’appuntamento è il sindaco Fabrizio Bonaccio, che collega l’inaugurazione al percorso avviato nei mesi scorsi con il “piano di rilancio” dell’ospedale: «L’inaugurazione di sabato è un tassello del lavoro che noi amministratori del territorio stiamo portando avanti a tutela dei cittadini», afferma, ricordando i risultati già ottenuti sul fronte delle prestazioni e dei servizi.
Nuovi spazi e maggiore funzionalità
Nel dettaglio, i lavori hanno permesso di ricavare un’area più ampia e meglio organizzata, con quattro postazioni OBI (osservazione breve intensa) e un locale dotato di “visiva” per il monitoraggio da parte degli operatori. Sono stati inoltre ampliati gli spazi di attesa e realizzata una stanza riservata alle carrozzine, con vetro e campanelli, pensata per una gestione più ordinata e sicura degli utenti.
Bonaccio evidenzia anche l’anticipo dei tempi rispetto alle previsioni iniziali: in estate, quando il cantiere era partito, la disponibilità dei nuovi spazi era indicata per marzo 2026, mentre l’apertura arriva con un mese di anticipo. Un elemento che, nelle parole del primo cittadino, va nella direzione dell’obiettivo dichiarato del piano: “assistenza garantita”.
Letti CAVS e ortopedia in crescita
Nel comunicato viene richiamata anche l’attivazione, nei giorni scorsi, dei primi 12 letti CAVS per la riabilitazione post-acuzie, con la previsione di aggiungerne altri 18. E sul versante ortopedico, il sindaco cita il report che indica un aumento del 146% degli interventi grazie alle tecnologie introdotte, in particolare con l’utilizzo del robot chirurgico MAKO.
Pur esprimendo soddisfazione, Bonaccio ribadisce che l’attenzione resta alta: «Apprezziamo quanto la Regione sta facendo ma c’è ancora molto da fare: continuiamo a lottare per un ospedale che risponda ai bisogni del territorio», ringraziando l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi per la disponibilità e la “puntualità nelle concretizzazioni”.











