BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) - L'Europa deve investire sulla difesa non per riarmarsi, ma perchè è "totalmente esposta" di fronte alle nuove minacce. Lo ha detto l'eurodeputata del Partito Democratico Lucia Annunziata, intervistata da Claudio Brachino per Primo Piano Europa, nuovo format tv dell'agenzia Italpress."Sulla difesa il discorso è partito come riarmo ma in realtà quello è stato un errore, una parola che non è piaciuta", ha spiegato Annunziata. "Le crisi sono talmente aumentate, sono talmente allargate, l'Europa è diventata anche così esposta, che il centro di questo dossier non è il riarmo, ma la difesa".Secondo l'eurodeputata i conflitti sono profondamente cambiati. "Con le guerre ibride, e questo l'ha ammesso anche Trump, noi ci siamo trovati come Occidente con una grandissima armata, la NATO, in una situazione completamente bucata". Il problema riguarda le nuove tecnologie belliche. "Oggi satelliti, strumenti che non sono guidati a mano dagli uomini e generalmente tutta la capacità dello sviluppo tecnico è diventato il posto attraverso cui si infila tutto", ha affermato Annunziata, sottolineando che su questo fronte "l'Europa, ma anche l'America, non c'è".L'esempio più evidente è quello dello scudo antidroni, che in Europa "non ha nessuno in Europa, siamo totalmente esposti".Annunziata ha evidenziato come i cittadini stiano prendendo coscienza della situazione: "Man mano hanno capito che con il disordine mondiale la questione della difesa deve essere affrontata", ha detto l'eurodeputata."Noi siamo stati sempre favorevoli all'articolo 11 della Costituzione, sulla pace. Noi rigettiamo la guerra. Ma dentro lo stesso articolo si sostiene che però in caso di pericolo la difesa dei cittadini è un diritto costituzionale".Sul futuro delle forze armate, l'eurodeputata ha tracciato uno scenario preciso. "Gli eserciti tradizionali rimarranno come base, ma quello che ci dobbiamo aspettare è un grande sviluppo di satelliti e droni. Tutta una serie di nuovi sviluppi tecnologici che non ridurranno la guerra, ma la renderanno più precisa".Annunziata ha poi sottolineato la posizione strategica dell'Europa. "Il Vecchio Continente è al centro di guerre da secoli. Siamo un pezzo di mondo tra l'America e l'Asia - Se avessimo affrontato questo momento dei dazi individualmente con le frontiere, saremmo stati frantumati. La nostra forza deve essere l'integrazione".Sull'Iran, l'eurodeputata ha fornito un'analisi dettagliata della situazione: "E' un paese che non è stato mai così debole. Questo è vero da parecchio tempo. E' infiltrato da tutti i servizi possibili e immaginabili, ci sono le prove. Ed è un sistema molto corrotto al proprio interno". Tuttavia, secondo Annunziata, Teheran mantiene alcune carte importanti: "Da un lato l'aiuto che dà a Putin, dall'altro la Cina che compra tutto il petrolio iraniano".Sul rischio di un attacco all'Iran, l'eurodeputata ha evidenziato le resistenze internazionali: "Le monarchie del Golfo non vogliono un attacco in Iran. Non lo vuole neanche buona parte di Israele. Il timore di una guerra regionale in questo momento è diventato molto più forte di qualunque altra considerazione".La conclusione di Annunziata fotografa una situazione complessa e rischiosa in Iran: "Un potere forte ma indebolito è una mina vagante, il tema oggi è questo".- Foto Italpress -(ITALPRESS).
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mercoledì 04 febbraio











