Il FTSE MIB ha recentemente superato i massimi dello scorso aprile 2007, segnando un traguardo atteso da quasi 19 anni.
L’indice sembra ora puntare verso i massimi assoluti di febbraio 2000, in area 48.500 punti.

Indice FTSE MIB (fonte: investing.com)
Prima di lasciarsi trasportare dall’entusiasmo, vale la pena fare alcune precisazioni fondamentali per gli investitori.
Cos’è il FTSE MIB
Il FTSE MIB è l’indice di riferimento della Borsa Italiana, composto dalle 40 azioni italiane più liquide e rappresentative, quelle a più alta capitalizzazione (capitalizzazione = numero di azioni circolanti x prezzo azione).
È il termometro principale dell’andamento del mercato azionario italiano, ma c’è un dettaglio che spesso passa inosservato: si tratta di un indice price return.
Price return vs total return
Un indice price return misura solo l’andamento dei prezzi dei titoli che lo compongono, senza considerare i dividendi distribuiti dalle società.
Questo significa che il recupero dei massimi storici può apparire ben più lento di quanto sia realmente.
Se il FTSE MIB fosse calcolato come total return, cioè includendo i dividendi reinvestiti, il valore storico sarebbe stato recuperato molto prima, a fine 2021, riducendo la sensazione di “attesa lunga quasi 20 anni”.
Questo è un aspetto particolarmente importante, considerando che il FTSE MIB è storicamente un indice dai dividendi generosi, quindi il reinvestimento delle cedole fa una differenza significativa sul lungo periodo.

Indice FTSE MIB Total Return (fonte: investing.com)
Attenzione ai confronti con altri indici
Quando confrontiamo il FTSE MIB con altri mercati, ad esempio il DAX tedesco, bisogna fare attenzione:
- Il DAX è un indice total return, quindi incorpora già i dividendi delle aziende tedesche
- Confrontare il FTSE MIB price return con il DAX total return può dare un’immagine distorta della performance relativa
È sempre importante verificare il tipo di indice prima di fare paragoni o valutazioni di mercato.
Se confrontiamo il rendimento del DAX dal 2009 ad oggi, si vede come abbia sovraperformato l’indice italiano, ma in maniera decisamente minore confrontandolo con l’omologo ad accumulo e reinvestimento dei dividendi.

Dax (verde) vs FTSE MIB (blu) vs FTSE Mib total return
In sintesi
- Il FTSE MIB ha superato i massimi del 2007, ma si tratta di un price return
- Il recupero dei valori reali, considerando i dividendi, è già avvenuto da tempo
- Fare attenzione quando si confrontano indici con metodologie diverse, come il DAX total return
- Il reinvestimento dei dividendi è particolarmente rilevante per il FTSE MIB, dato il suo storico di cedole generose
Una piccola precisazione tecnica che può fare grande differenza per chi legge grafici e confronti tra mercati.
Avete domande o curiosità? Potete scriverle alla redazione del giornale oppure tra i commenti su Facebook
Andrea Fabbris – Consulente Finanziario Indipendente
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