Con il ritorno delle abbondanti nevicate si ripresentano, puntuali, anche i fenomeni valanghivi lungo i versanti del Monte Barone. Un copione che negli anni si è già visto: in determinate condizioni di accumulo e assestamento del manto nevoso, alcune aree diventano particolarmente instabili.
Nel video di Maurizio Berzero pubblicato anche sui nostri canali social si osserva una valanga caratterizzata dalla tipica frattura del manto “a bocca di balena”, una spaccatura ampia e arcuata che segnala il distacco della neve lungo una linea di debolezza. Un fenomeno che può rimanere visibile fino al completo scioglimento del manto oppure evolvere in una valanga di fondo, capace di attraversare il plateau dove passa il sentiero G8, uno dei percorsi più frequentati della zona.
Le condizioni degli ultimi giorni, tra nuove precipitazioni e sbalzi termici, hanno creato il contesto ideale per il verificarsi di questi episodi. "C’erano le perfette condizioni perché tutto ciò si potesse verificare, per questo abbiamo tenuto il rifugio chiuso nel fine settimana e scoraggiato la salita", spiegano i gestori del Rifugio Monte Barone.
La decisione era già stata adottata nei due weekend precedenti, quando l’apertura era stata possibile solo grazie a un attento lavoro di monitoraggio. "Salita al sabato per battere traccia e valutare la sicurezza del percorso, spalare per aprire la domenica. È stato bellissimo per il paesaggio e le belle persone che sono salite a trovarci", avevano scritto sui social.
Ma le nevicate successive e le previsioni meteo dei prossimi giorni hanno imposto prudenza. "Per motivi di sicurezza non è possibile l’apertura. Sconsigliamo vivamente la salita. Sarà bello goderci più avanti tutta questa bella neve", concludono i gestori.










