Più di 14mila euro tra aiuti economici, spese mediche e supporto per emergenze alimentari. Oltre a un progetto ad hoc attivato per aiutare le famiglie in difficoltà a risolvere problemi con le utenze domestiche. A cui si aggiunge la disponibilità di abiti usati fornita costantemente dal negozio del baratto "Uso e riuso". E' il sostegno che l'Associazione Delfino di Valdilana ha erogato nel corso del 2025 a persone e famiglie residenti in paese in difficoltà economica. Si tratta di uno dei vari "rami" di attività che il Delfino porta avanti, in questo caso, insieme al Centro ascolto Caritas (col Progetto Paola) e in collaborazione con i servizi socio-assistenziali e il Comune, ognuno per le proprie competenze.
A parte il discorso degli abiti usati, per il resto si tratta di aiuti che vengono erogati in caso di conclamata necessità. «Il nostro obiettivo - spiega il presidente Ernesto Giardino - è sempre stato quello di garantire una rete di protezione sociale che possa aiutare le persone e le famiglie in difficoltà. Insieme agli amici del Progetto Paola e del Centro ascolto cerchiamo di far fronte alle emergenze che possono presentarsi, come per esempio una spesa medica imprevista, una bolletta che non si riesce a pagare, l'assicurazione dell'auto, il bisogno di legna. Ma nello stesso tempo cerchiamo anche, in collaborazione con altri enti, di seguire da vicino questi utenti, così da aiutarli anche a gestirsi meglio, a volte con qualche consiglio, a volte indirizzandoli ai servizi sociali, altre volte anche solo indicando loro le opportunità che vengono offerte dai bandi del Comune, o le agevolazioni sulle bollette».
E' appunto andato in questa direzione il progetto CiConto, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, che ha messo a disposizione un esperto per risolvere questioni legate, per esempio, a un contratto del gas troppo oneroso, alla rateizzazioni di pendenze varie, alla gestione ottimale di pratiche burocratiche. «Abbiamo risolto una serie di problemi e di inghippi contrattuali - confermano i volontari che si occupano di questo settore -. E abbiamo anche avviato un percorso di facilitazione per il conseguimento della patente di guida rivolto a stranieri».
Per quanto riguarda l'impegno economico del 2025, si sono spesi circa 5500 euro in aiuti alimentari, altri 4300 euro circa per il pagamento di bollette, 2900 per il riscaldamento (legna e bombole del gas), 800 per assicurazioni o riparazioni auto, 750 euro per spese mediche e farmaceutiche. Quest'anno la fornitura di sostegno alimentare ha cambiato impostazione: «Dalla primavera scorsa abbiamo interrotto l'erogazione mensile "fissa" dei pacchi viveri - spiegano ancora i volontari -. Visto che per le esigenze di routine sta già facendo un ottimo lavoro la Caritas, abbiamo deciso di limitare i supporti alimentari a pochi casi realmente di emergenza, calibrando meglio i tempi e i modi. E abbiamo preferito incrementare altri tipi di aiuti, a partire dalle bollette. Ma anche traslochi e problemi decisamente onerosi».
Da ricordare che tra Delfino e i volontari di Caritas e Progetto Paola c'è sempre uno stretto contatto: non solo le segnalazioni vengono accolte in un punto unico, lo sportello ascolto Caritas in Municipio ma tutte le segnalazioni vengono discusse insieme nel corso di un incontro settimanale. «Quest'anno i nostri utenti sono stati complessivamente una cinquantina - puntualizzano i volontari -. In alcuni casi si è trattato di un singolo intervento, altre volte c'è stato bisogno di più aiuti. E a volte si tratta anche di situazioni che occorre seguire per mesi».
Oltre a ciò, a settembre viene raccolto e distribuito anche materiale per la scuola, anche questo a beneficio delle famiglie in difficoltà. «Tutto questo - conclude il presidente Giardino - lo possiamo fare grazie alla generosità del territorio: le persone e le aziende che ci aiutano con denaro, e i cittadini e i market che ci aiutano quando facciamo la raccolta alimentare o del materiale scolastico. Li ringraziamo tutti, sono gesti molto importanti per il territorio».











