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Benessere e Salute | 05 marzo 2026, 09:19

Ospedale di Borgosesia, attivati altri 10 posti letto CAVS: salgono a 20 quelli disponibili

Ospedale di Borgosesia, attivati altri 10 posti letto CAVS: salgono a 20 quelli disponibili

Ospedale di Borgosesia, attivati altri 10 posti letto CAVS: salgono a 20 quelli disponibili

All’ospedale “Santi Pietro e Paolo” di Borgosesia, in Valsesia, l’ASL VC compie un nuovo passo nel percorso di potenziamento del presidio con l’attivazione di 10 nuovi posti letto CAVS (Continuità Assistenziale a Valenza Sanitaria), operativi da lunedì 2 marzo. Con questa apertura, i posti letto CAVS attualmente disponibili diventano 20.

Che cosa sono i CAVS e a chi servono

I CAVS rappresentano un livello assistenziale intermedio: sono pensati per pazienti che, dopo un ricovero ospedaliero o in presenza di condizioni che richiedono cure extra ospedaliere, hanno ancora bisogno di assistenza sanitaria, riabilitativa o sociosanitaria.

Si tratta di un ricovero temporaneo con presenza infermieristica e medica, utile a favorire la stabilizzazione clinica e il completamento del percorso di cura prima del rientro a domicilio.

Il progetto regionale: 30 posti letto di post-acuzie

Il potenziamento rientra nella programmazione regionale legata all’efficientamento dell’ospedale di Borgosesia: la delibera prevede l’attivazione complessiva di 30 posti letto di post-acuzie, così suddivisi:

  • 10 posti ordinari dedicati alla continuità assistenziale

  • 20 posti CAVS riabilitativi, orientati al recupero funzionale

Dopo l’attivazione dei primi 10 posti letto a metà gennaio, l’avvio dei successivi 10 conferma l’avanzamento del progetto secondo la programmazione stabilita. Il completamento degli ultimi 10 posti letto è previsto progressivamente nelle prossime settimane.

Ricci: “Un tassello fondamentale per la continuità delle cure”

Il direttore generale Marco Ricci sottolinea che l’attivazione dei nuovi posti letto CAVS è “un tassello fondamentale” nel rafforzamento dell’offerta assistenziale del presidio di Borgosesia. L’obiettivo, spiega, è garantire servizi sempre più adeguati ai bisogni del territorio, con particolare attenzione alla continuità delle cure. Con il completamento dei 30 posti letto previsti, la capacità di risposta del sistema sanitario potrà essere ulteriormente ottimizzata nei territori di Valsesia e Valsessera.

Perché interessa il territorio

Per la Valsesia, e più in generale per l’area che include la Valsessera, l’incremento dei posti letto CAVS significa rafforzare la rete di assistenza tra ospedale e domicilio: un passaggio cruciale soprattutto per pazienti fragili o in fase di recupero, che necessitano di un supporto sanitario prima del rientro a casa. In prospettiva, il completamento del progetto può contribuire anche a rendere più fluido il percorso di cura e a migliorare l’organizzazione dei ricoveri sul territorio.

Redazione J.B.

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