A Romagnano Sesia, tra i corridoi della scuola primaria Istituto Sacro Cuore la partecipazione non è una parola astratta: da tre anni esiste la Consulta Interna dei Bambini, un organismo pensato per dare voce diretta agli alunni e coinvolgerli nel miglioramento della vita scolastica.
Il progetto coinvolge le classi terza, quarta e quinta e si sviluppa come una vera campagna elettorale: i candidati presentano i loro “programmi” ai compagni e vengono poi votati per diventare i portavoce ufficiali del plesso.
Educazione civica “vissuta”, non solo studiata
Le docenti Alessia Nobili e Federica Brugo spiegano che la Consulta trasforma l’educazione civica in esperienza concreta: i bambini imparano che la loro opinione ha valore e che, attraverso il dialogo e il rispetto delle regole, possono ottenere cambiamenti reali.
La Consulta si riunisce una volta al mese per monitorare i progetti e portare le istanze delle classi al dirigente scolastico Paolo Usellini e alla direttrice della scuola, suor Anna Cerutti. Un passaggio formativo che, nelle intenzioni, prepara i “cittadini consapevoli” di domani.
C’è anche un elemento che colpisce gli adulti: “Dove noi vediamo competenze, budget e regolamenti, loro vedono soluzioni”, osservano le insegnanti.
La “Biblioteca del Riuso”: libri che passano di mano in mano
Tra i risultati di quest’anno, la Consulta segnala la nascita della Biblioteca del Riuso, una biblioteca scolastica autogestita che parte da un’idea semplice: valorizzare ciò che già c’è, senza aspettare finanziamenti esterni.
I libri arrivano da donazioni e vengono controllati e catalogati dagli stessi studenti, creando un sistema di prestito basato sulla fiducia e su un principio di “economia circolare”: un libro che ha fatto sognare un bambino può farlo ancora per molti altri.
I passaggi pratici sono gestiti dai bambini:
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Raccolta: organizzazione di “giornate del dono” per portare libri in buono stato.
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Controllo qualità: verifica che i volumi siano integri e adatti all’età.
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Catalogazione creativa: divisione in categorie intuitive, ad esempio “libri che fanno ridere”, “mistero”, “storie di animali”.
Cortile e spazi comuni: la proposta di un “cantiere aperto” con le famiglie
Dopo un sopralluogo tra cortile e aule, i bambini hanno stilato anche una lista di priorità di manutenzione: parchetto da revisionare, panchine sbiadite o danneggiate dalle intemperie, arredi che necessitano di una rinfrescata.
Da qui la proposta operativa: una giornata di manutenzione collettiva, un “cantiere aperto” in cui genitori e nonni con manualità e competenze possano dare una mano, mentre i bambini contribuiscono con creatività e supporto. L’idea è chiara: la scuola è una casa e, proprio per questo, va curata insieme.
Il dirigente Usellini: “Un’esperienza che fa crescere”
Entusiasta il dirigente scolastico Paolo Usellini, che sottolinea l’utilità della Consulta perché:
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sviluppa responsabilità e senso del contributo personale;
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insegna partecipazione e democrazia (ascoltare, votare, discutere, decidere);
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migliora il clima scolastico trovando soluzioni per stare meglio a scuola;
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rafforza capacità comunicative e sicurezza in sé;
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fa sentire i bambini ascoltati e quindi più motivati.
Perché interessa il territorio
In un tempo in cui si parla spesso di distanza tra istituzioni e cittadini, esperienze come questa – già a partire dalle elementari – mostrano una strada concreta: responsabilità condivisa, ascolto e proposte pratiche. A Romagnano Sesia, la Consulta dei Bambini del Sacro Cuore è un piccolo laboratorio di comunità: non perfetto, ma reale, e proprio per questo capace di lasciare il segno.











