Ieri, 13 marzo, intorno alle ore 16:00, un detenuto straniero ha appiccato fuoco a un materasso nel vecchio padiglione della casa circondariale di Biella. Tre agenti sono rimasti intossicati. La sezione è stata immediatamente evacuata e i detenuti messi in salvo. I tre agenti hanno ricevuto cure presso l’ospedale, dove sono stati dimessi con prognosi rispettivamente di due, tre e sette giorni.
Oggi, 14 marzo, nel padiglione B del carcere di Torino – da tempo denunciato dall’OSAPP come un vero e proprio “girone dantesco” – dove i detenuti del terzo piano continuerebbero a spadroneggiare, si è staccata una parte molto consistente di intonaco della struttura, fortunatamente senza gravi conseguenze. La fatiscenza del padiglione renderebbe necessario il suo abbattimento. Anche la condizione degli altri padiglioni desterebbe preoccupazione, tanto che sarebbe opportuno eseguire una verifica urgente sul posto.
“Siamo stanchi di denunciare le continue e gravissime criticità”, dichiara Leo Beneduci, segretario generale OSAPP. “Il carcere di Torino è diventato un colabrodo fuori controllo, dove i diritti del personale sono compressi. Il carcere di Biella, purtroppo, seguirebbe a ruota Torino: una struttura allo sfascio, dove fino a ieri i detenuti avrebbero avuto il pieno controllo delle sezioni, al punto che, secondo quanto ci viene riferito, si spostavano da una cella all’altra in piena autonomia e a loro piacimento.”











