A Gattinara l’Istituto Alberghiero G. Pastore ha ospitato un’esperienza formativa che ha unito didattica, degustazione e scoperta sensoriale. Tra i banchi della scuola ha preso forma “Un mondo oltre la mela, Esperienza di gusto europea”, iniziativa che ha accompagnato gli studenti in un percorso dedicato a un prodotto simbolo della stagionalità e della qualità agroalimentare.
Per Gattinara e per il territorio, l’appuntamento ha rappresentato un momento in cui la formazione professionale si è intrecciata con il gusto, la creatività e la valorizzazione del prodotto. Al centro dell’esperienza, la mela, raccontata non come alimento quotidiano scontato, ma come ingrediente capace di esprimere equilibrio, freschezza e versatilità.
Cosa è successo all’Istituto Alberghiero G. Pastore di Gattinara
L’iniziativa ha coinvolto gli studenti dell’IPSEOA G. Pastore in un viaggio sensoriale costruito attorno alla mela e alle sue potenzialità gastronomiche. Il percorso è stato impostato per far emergere le qualità del prodotto attraverso un’esperienza diretta, fatta di assaggi, profumi e abbinamenti.
La mela è stata presentata come un piccolo capolavoro naturale, croccante, succoso e capace di offrire in ogni morso un equilibrio tra dolcezza, freschezza e vivacità. Un modo per rimettere al centro il valore dell’ingrediente e la sua capacità di trasformarsi in esperienza di gusto.
Degustazioni guidate e food pairing tra scoperta e creatività
Uno degli aspetti più interessanti del progetto è stato il taglio esperienziale. Gli studenti hanno preso parte a degustazioni guidate, esplorando profumi, consistenze e sapori, ma anche sperimentando food pairing pensati per far emergere contrasti e armonie.
Il risultato è stato un momento formativo in cui il gusto è diventato anche strumento didattico. Non una semplice presentazione di prodotto, ma un esercizio di sensibilità, tecnica e attenzione, molto coerente con il percorso di una scuola alberghiera.
A Gattinara la didattica incontra il piacere dei sensi
Il valore dell’iniziativa sta proprio nell’avere messo insieme due dimensioni che in una scuola come quella di Gattinara devono necessariamente dialogare: la preparazione professionale e l’educazione al gusto.
Per i ragazzi si è trattato di un’esperienza concreta, capace di farli lavorare non solo sulla conoscenza del prodotto, ma anche sulla capacità di interpretarlo, abbinarlo e raccontarlo. È in questo equilibrio tra tecnica e sensorialità che il progetto trova la sua forza educativa.
Un progetto europeo promosso dai Consorzi VIP e VOG
L’iniziativa rientra in un progetto cofinanziato dall’Unione Europea e promosso dai consorzi VIP e VOG. Questo inserisce l’esperienza vissuta a Gattinara dentro un quadro più ampio, che punta a valorizzare la qualità agroalimentare europea e a rafforzare la conoscenza dei prodotti di origine certificata.
Nel caso dell’Alberghiero Pastore, il progetto ha trovato un contesto particolarmente adatto, perché ha potuto dialogare con studenti che si stanno formando proprio nei settori della cucina, dell’accoglienza e della ristorazione.
Perché interessa il territorio
Per Gattinara, appuntamenti come questo hanno un significato che va oltre la singola esperienza scolastica. Portano infatti dentro una scuola del territorio un progetto europeo che valorizza il prodotto, la cultura del cibo e la formazione dei giovani.
Inoltre, iniziative di questo tipo rafforzano il ruolo dell’Istituto Alberghiero G. Pastore come luogo in cui la didattica non resta teorica, ma si confronta con esperienze dirette, sensoriali e professionali. È anche da percorsi così che passa la crescita di una nuova generazione di ragazzi chiamati a lavorare nel mondo del gusto e dell’ospitalità.

















