L’inchiesta giornalistica pubblicata sul Fatto Quotidiano in merito alla società 'Le 5 Forchette Srl' delinea un quadro inquietante, nel quale esponenti di Fratelli d’Italia con ruoli di primo piano in Piemonte e al Governo sarebbero collegati alla famiglia di Mauro Caroccia, recentemente condannato in via definitiva per intestazione fittizia con aggravante mafiosa.
Occorre la massima trasparenza per allontanare ogni ombra dalle istituzioni, a maggior ragione in un territorio come il Piemonte che negli anni ha visto le mafie prima infiltrarsi e poi radicarsi.
Abbiamo chiesto in sede di capigruppo che il presidente della Regione Alberto Cirio riferisca con urgenza in aula e ci aspettiamo che la vicepresidente Elena Chiorino e il consigliere Zappalà chiariscano ogni aspetto della vicenda insieme al sottosegretario alla giustizia Delmastro. La politica ha il dovere di arrivare prima, di attivare tutti gli anticorpi necessari e di garantire trasparenza immediata. Ancora di più in vista della “Giornata della memoria e dell’impegno” che proprio sabato si terrà a Torino e della cerimonia per il ricordo delle vittime di mafia in Consiglio regionale.
Non spetta a noi sostituirci ai giudici né, in questa fase, esprimerci su eventuali implicazioni penali e sulla natura di questi intrecci societari. Ma sono troppe le domande a cui le persone coinvolte devono dare risposta e che riguardano aspetti etici e di opportunità politica. Vanno chiarite le circostanze che hanno portato dirigenti nazionali e regionali di FDI, anche con ruoli di governo importanti, a entrare in società con familiari di persone condannate per reati gravi.
Se non sapevano chi fosse Mauro Caroccia, legato a doppio filo al clan Senese, possiamo credere che siano adeguati a ricoprire incarichi istituzionali di primo piano? Come mai una società che gestisce una bisteccheria nel cuore di Roma viene costituita proprio a Biella, a 700 km di distanza? Com’è avvenuto il contatto tra i vertici piemontesi e biellesi di FdI e la giovane Miriam Caroccia, nominata amministratore unico a soli 18 anni? Come si spiegano le vendite delle quote in concomitanza con la sentenza definitiva di Cassazione che ha confermato l'aggravante mafiosa per Caroccia?
È proprio in casi come questo che emerge la necessità di una magistratura libera e indipendente dal potere politico.
Domenico Rossi - Segretario Regionale PD Piemonte e Presidente della Commissione Legalità del Consiglio Regionale
Gianna Pentenero - Capogruppo Consiglio Regionale PD
Nadia Conticelli - Consigliera Regionale - Presidente Assemblea PD Piemonte
Emanuela Verzella - Consigliere Regionale PD Biella










