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Borgosesia | 20 marzo 2026, 10:14

Piera Gioio Verri “Donna dell’anno 2026”, l’omaggio di Borgosesia alla volontaria premiata dal Soroptimist Valsesia

Piera Gioio Verri “Donna dell’anno 2026”, l’omaggio di Borgosesia alla volontaria premiata dal Soroptimist Valsesia

Piera Gioio Verri “Donna dell’anno 2026”, l’omaggio di Borgosesia alla volontaria premiata dal Soroptimist Valsesia

A Borgosesia arriva un riconoscimento che mette al centro l’impegno umano e civile nel territorio. Piera Gioio Verri, cittadina borgosesiana, ha ricevuto il premio “Donna dell’anno 2026” assegnato dal Club Soroptimist Valsesia, distinzione motivata dal valore delle sue azioni, dalla sua umanità e dalla lunga dedizione al volontariato a favore delle persone più fragili.

A darne notizia è stato il sindaco Fabrizio Bonaccio, che ha raccontato di aver partecipato alla consegna del riconoscimento, esprimendo pubblicamente orgoglio e apprezzamento a nome della città. Un passaggio che restituisce anche il significato più profondo del premio: valorizzare figure che, nel quotidiano, scelgono di mettersi al servizio degli altri.

Il riconoscimento assegnato dal Soroptimist Valsesia

Il titolo di “Donna dell’anno 2026” è stato conferito a Piera Gioio Verri dal Club Soroptimist Valsesia, che l’ha scelta per il suo percorso di impegno e per l’attenzione rivolta non solo al mondo femminile, ma più in generale alle persone più deboli e fragili.

Dalle parole diffuse emerge un profilo fortemente legato al volontariato e alla dimensione concreta della solidarietà. Il riconoscimento premia infatti una vita dedicata agli altri, sottolineando qualità personali e umane che hanno lasciato un segno nella comunità.

Le parole del sindaco Fabrizio Bonaccio

Nel messaggio pubblicato dopo la cerimonia, il sindaco di Borgosesia Fabrizio Bonaccio ha evidenziato il valore della premiata e il significato della serata. Il primo cittadino ha parlato di un onore e di un piacere per aver preso parte alla consegna del riconoscimento, rivolgendosi direttamente a Piera Gioio Verri con parole di stima e di vicinanza.

Bonaccio ha sottolineato come la cittadina sia stata scelta per il valore delle sue azioni, la sua umanità e il suo impegno a favore delle persone più deboli e fragili, aggiungendo un messaggio chiaro: “la tua città è orgogliosa di te”. Un’espressione che restituisce bene il sentimento con cui Borgosesia ha accolto la notizia.

Un premio che parla al territorio

Per Borgosesia e per il territorio valsesiano, riconoscimenti come questo hanno un peso che va oltre la singola cerimonia. Mettono infatti in luce persone che, spesso lontano dai riflettori, costruiscono legami, sostegno e attenzione verso chi vive situazioni di fragilità.

La nomina di Piera Gioio Verri a “Donna dell’anno 2026” assume quindi anche un valore simbolico per la comunità: ricorda quanto il volontariato continui a essere una risorsa fondamentale e quanto l’impegno silenzioso di tante persone meriti di essere riconosciuto pubblicamente.

Perché questa notizia interessa Borgosesia

In una città come Borgosesia, dove il tessuto associativo e solidale resta una componente importante della vita locale, il riconoscimento assegnato dal Soroptimist Valsesia rappresenta anche un momento di gratitudine collettiva. Premiare una figura che ha dedicato la propria vita al volontariato significa dare voce a un’idea di comunità fondata sulla cura, sull’ascolto e sulla responsabilità verso gli altri.

Ed è proprio per questo che la notizia ha un significato che va oltre il premio: racconta un esempio positivo, radicato nel territorio, che Borgosesia può sentire come proprio.

Redazione J.B.

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