A quasi un secolo di distanza, una fotografia torna a parlare alla comunità. Il Comune di Campertogno lancia un’iniziativa che unisce memoria e partecipazione: ricostruire l’identità delle 214 persone ritratte in uno scatto collettivo del 1927.
Quell’immagine, che racchiude un’intera comunità, è oggi al centro di un progetto di ricerca storica condivisa. L’amministrazione ha predisposto copie numerate della fotografia, invitando cittadini e appassionati a contribuire: l’obiettivo è dare un nome a ogni volto, raccogliendo informazioni, ricordi e persino soprannomi tramandati nel tempo.
Un lavoro paziente, fatto di piccoli indizi e memorie familiari, che punta a ricomporre il mosaico umano di un’epoca. L’iniziativa coinvolge non solo Campertogno, ma anche i vicini comuni di Mollia e Rassa, in un percorso condiviso di riscoperta delle radici valsesiane.
Chiunque riconosca uno dei volti potrà compilare una scheda dedicata per ogni persona identificata. Le copie della fotografia sono disponibili in municipio, ma possono essere richieste anche a distanza, permettendo così di coinvolgere chi vive fuori valle ma conserva legami con il territorio.
C’è tempo fino al 30 ottobre 2026 per partecipare a questa raccolta di memorie, un’iniziativa che va oltre la semplice ricerca storica e diventa occasione di comunità. Un modo per restituire nomi, storie e dignità a chi ha contribuito a costruire l’identità di questi paesi, trasformando una fotografia in un ponte tra passato e presente.