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ATTUALITÀ | 04 aprile 2026, 13:51

Pasqua 2026 in Piemonte, per Coldiretti vince la vacanza di prossimità: agriturismi favoriti da rincari e incertezze

Pasqua 2026 in Piemonte, per Coldiretti vince la vacanza di prossimità: agriturismi favoriti da rincari e incertezze

Pasqua 2026 in Piemonte, per Coldiretti vince la vacanza di prossimità: agriturismi favoriti da rincari e incertezze

In Piemonte la Pasqua 2026 si annuncia nel segno della vacanza di prossimità, con una preferenza sempre più marcata per mete vicine, tranquillità, buona cucina e soggiorni legati al territorio. È quanto emerge da un’analisi diffusa da Coldiretti Piemonte e Terranostra Campagna Amica, che evidenzia come l’agriturismo si candidi a essere una delle scelte più forti per il weekend pasquale.

A incidere sulle scelte dei viaggiatori sono diversi fattori: l’incertezza internazionale, i rincari dei voli e l’aumento dei costi dei carburanti. In questo scenario, secondo l’indagine richiamata nel comunicato, oltre due milioni di italiani avrebbero rinunciato a viaggiare all’estero, orientandosi verso destinazioni all’interno dei confini nazionali. La vacanza nella propria regione di residenza rappresenterebbe da sola il 44% delle scelte per Pasqua 2026.

In Piemonte cresce l’attrattiva dell’agriturismo per Pasqua

Secondo Stefania Grandinetti, Presidente di Terranostra Piemonte, il trend premia un’offerta capace di unire ospitalità, ristorazione ed esperienza vicino a casa. In questo quadro, l’agriturismo viene indicato come una risposta concreta a bisogni oggi molto sentiti: sicurezza, autenticità, alimentazione sana, contatto con la natura e valorizzazione dell’ambiente.

Nel comunicato viene sottolineato anche il ruolo centrale della cucina contadina, considerata uno dei motori principali di questa scelta. Sempre più viaggiatori, infatti, costruiscono il proprio soggiorno attorno all’enogastronomia e all’identità dei territori, premiando formule che permettono di vivere un’esperienza locale più diretta e genuina.

I timori sul turismo straniero e il peso delle presenze italiane

Coldiretti Piemonte osserva che il turismo nazionale potrebbe compensare almeno in parte il previsto calo di visitatori stranieri nelle campagne. Nel comunicato, Cristina Brizzolari, Presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, Delegato confederale, collegano questa tendenza all’incertezza legata alla guerra in Iran e alla situazione economica di alcuni mercati esteri rilevanti.

Tra gli elementi citati ci sono in particolare i dubbi sugli arrivi dagli Stati Uniti e le difficoltà che starebbero frenando le ferie dei turisti tedeschi. In questo contesto, il peso della domanda interna diventa ancora più decisivo per sostenere il comparto turistico rurale piemontese nel weekend pasquale.

Perché il Piemonte può reggere l’urto

Nel comunicato, Coldiretti richiama la varietà dell’offerta piemontese come uno dei punti di forza del territorio: città, laghi, montagne, colline e piccoli borghi rappresentano un mosaico capace di intercettare pubblici diversi. A questo si aggiunge il patrimonio delle eccellenze locali e della biodiversità custodita in molte aree del Piemonte.

È proprio questa combinazione tra paesaggio, tradizione e cucina a rendere competitiva la regione in una fase in cui molti viaggiatori sembrano preferire spostamenti più brevi, più gestibili e più legati all’esperienza autentica del territorio.

Cosa può significare anche per il territorio valsesiano

Per territori come la Valsesia, dove natura, borghi, cucina locale e ospitalità diffusa rappresentano un patrimonio riconoscibile, il quadro tracciato da Coldiretti Piemonte offre una chiave di lettura interessante anche in ottica locale. La tendenza verso la vacanza vicina e verso formule legate all’identità dei luoghi può infatti favorire aree capaci di mettere insieme paesaggio, tradizioni e offerta enogastronomica.

Il dato più rilevante, al di là dei numeri, è forse questo: nella Pasqua 2026 molti viaggiatori sembrano cercare meno distanza e più qualità dell’esperienza. E in questo scenario, il turismo di prossimità torna a essere una risorsa concreta per il Piemonte.

Redazione J.B.

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