Una volta le sorprese stavano nelle uova di cioccolato. Quest’anno, invece, il regalo inatteso arriva dal distributore: è il contachilometri che salta quando si fa il pieno. Nelle settimane che precedono Pasqua l’Italia si scopre alle prese con un caro carburanti che rischia di trasformare la tradizionale gita fuori porta in un rito espiatorio: il prezzo del gasolio è tornato sopra i 2 euro al litro, e l’augurio di “buona Pasqua” arriva con il retrogusto salato di un pieno da oltre cinquanta euro.
Se chi mette due taniche nel bagagliaio mugugna, chi vive di trasporti lancia l’allarme: il carburante rappresenta tra il 25 % e il 35 % dei costi operativi di una flotta e che un mezzo pesante percorre in media 100 mila chilometri l’anno. Con il diesel oltre la soglia dei 2 euro l’incidenza può superare l’85 %. Non sorprende allora che un aumento di qualche centesimo finisca per incidere significativamente su trasporti ed ogni bene di consumo. Quella colomba pagata al supermercato sconta, indirettamente, il viaggio costoso della farina e delle uova.
Dietro il rincaro si intrecciano più fattori: le tensioni internazionali, in particolare legate al conflitto in Iran, e il rialzo del petrolio, tornato sopra i 100 dollari al barile. In questo contesto il taglio delle accise rischia di essere riassorbito, con il gasolio stabilmente oltre i 2 €/l e la benzina in crescita. Il governo valuta interventi per contenere i prezzi, ma le associazioni dei consumatori chiedono misure più incisive, temendo ulteriori ricadute su cittadini e imprese.
La sorpresa dell’anno non è un gadget ma un scontrino. E mentre i bambini rompono l’uovo cercando il giocattolo, i genitori fanno i conti con un portafoglio sempre più leggero. La Pasqua invita alla rinascita e a uno sguardo oltre il contingente. Se il caro carburanti infastidisce le partenze, può anche essere l’occasione per riflettere su una transizione energetica non più rinviabile. Magari scegliendo, per la gita di Pasquetta, un viaggio più corto, un treno o – perché no – una pedalata in bicicletta. Con la speranza che, nella sorpresa del prossimo anno, al posto del prezzo del gasolio si trovi una buona notizia.











