A Varallo la Biblioteca Civica saluta con affetto e commozione Anna Scarati, volontaria entrata a far parte del gruppo degli “Amici della Biblioteca” nell’aprile 2025 e scomparsa nel giorno di Pasquetta. L’ultimo saluto è fissato per lunedì 13 aprile alle 15.30 in Collegiata.
Nel ricordo condiviso da Piera Mazzone e da tutti gli amici della Biblioteca, Anna viene descritta come una presenza discreta, generosa e attenta, capace di stare accanto agli altri senza invadenza, con naturalezza e sensibilità. Dopo la morte del marito e la conclusione della sua attività lavorativa, era tornata a vivere a Varallo, dove risiedevano le sorelle Luisa e Silvia.
Una vita tra viaggi, cultura e legami autentici
Nata a Torino il 16 maggio 1951, Anna Scarati aveva lavorato in un’agenzia di viaggi specializzata in mete particolari e luoghi esclusivi del mondo, visitati nel corso di numerosi educational tour. Nel testo che la ricorda emerge anche il suo sguardo profondo sulle cose: proprio in occasione dell’ultimo incontro per gli auguri pasquali aveva confidato che il vero lusso, per lei, era non avere bisogno di nulla, ma poter contemplare la natura e lasciarsi assorbire dalla sua bellezza.
A Varallo viveva in un appartamento di via Mario Tancredi Rossi, insieme alla gatta Stragiotti, così chiamata perché proveniente da Sabbia.
Il legame con la Biblioteca di Varallo
Anna era arrivata in Biblioteca nei primi mesi del 2025, in un momento difficile per chi oggi la ricorda. Da subito, viene sottolineato nel documento, aveva saputo offrire vicinanza e sostegno in modo silenzioso, discreto e accogliente. Da lì era nato un rapporto che l’aveva portata a diventare ufficialmente volontaria nell’aprile dello stesso anno.
Nonostante i problemi fisici che affrontava con determinazione, tra ginnastica, nuoto e frequenti visite mediche a Torino, Anna non faceva mai pesare il proprio disagio. Era sempre pronta a partecipare, a dare una mano, ma anche a condividere momenti semplici e sereni della vita quotidiana in Biblioteca.
Il ricordo di una presenza discreta e tenace
Nel testo emerge il ritratto di una donna colta, appassionata di lettura, teatro, cinema e concerti, capace di trasformare la propria fragilità in una forma di forza interiore. Viene ricordata anche nei dettagli più quotidiani e familiari: i grandi occhiali, il caschetto dal taglio perfetto, lo zainetto grigio, le scarpe da ginnastica, i pranzi consumati spesso in Biblioteca e condivisi con generosità.
La sua scomparsa viene raccontata come un congedo lieve, “in punta di piedi”, espressione che richiama anche quel “congedata” che lei stessa usava nel salutare prima di tornare a casa.
L’ultimo saluto lunedì in Collegiata
A darle l’ultimo saluto saranno familiari, amici e quanti l’hanno conosciuta in Biblioteca e nella vita culturale varallese. La cerimonia si terrà lunedì 13 aprile alle 15.30 in Collegiata.












