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CRONACA | 12 aprile 2026, 06:50

Vandali in alta Valsessera, distrutti i cartelli informativi della chiesetta alpina dell’Alpe Noveis per accendere un braciere

A denunciare l’accaduto Fabrizio Tabozzi a nome dei gruppi delle penne nere della Valsessera: “Passato il segno”.

Vandali in alta Valsessera, distrutti i cartelli informativi della chiesetta alpina dell’Alpe Noveis per accendere un braciere (foto di ANA Valsesiana)

Vandali in alta Valsessera, distrutti i cartelli informativi della chiesetta alpina dell’Alpe Noveis per accendere un braciere (foto di ANA Valsesiana)

Increscioso atto di vandalismo in alta Valsessera. Nei giorni scorsi sono state danneggiate le strutture informative presenti a pochi passi dalla Chiesetta degli Alpini di Noveis. 

A segnalare l’accaduto Fabrizio Tabozzi, a nome dei gruppi delle penne nere della Valsessera. “Costruita nel 1933 a ricordo degli ‘Eroici Alpini della Valle Sessera che fecero olocausto della loro vita per la grandezza della Patria’, la Chiesetta Alpina all'Alpe di Noveis è da sempre un punto di riferimento per noi penne nere della zona e non solo – sottolinea - Già altre volte sono avvenuti atti di vandalismo in quel luogo simbolo non solo di unità ma anche di religiosità. Alcuni anni indietro era stata lesionata la porta di ingresso; altre volte il prato antistante all’edificio era stato utilizzato per accampamenti e lasciato sporco con i residui dei banchetti, con bottiglie, lattine e cartacce che noi Alpini abbiamo sempre pulito senza mai portare a conoscenza le nostre azioni atte a tutelare quel luogo”.

Poi un nuovo gesto di inciviltà, come riporta Tabozzi: “In questi giorni però penso si sia passato il segno. Vogliamo dire a queste persone che per passare una serata in allegria ci sono altri luoghi più adatti. Il prato della chiesetta non è il posto in cui accendere fuochi, visto anche il periodo in cui possono partire incendi incontrollati; inoltre avere il coraggio di divellere i cartelli informativi che sono nei pressi per utilizzarli per costruire un braciere improvvisato ci è sembrato veramente un gesto incommentabile e inqualificabile”.

Infine una riflessione: “Ancora una volta ci viene proposto un genere di divertimento che nulla a che fare con il buon senso: ma veramente queste persone non hanno più il minimo rispetto per ciò che è stato? Per un luogo religioso eretto in memoria di chi ha permesso a loro di vivere la vita come oggi la viviamo? Siamo rammaricati e non capiamo il perché di tali atti e ci auguriamo che nel prossimo futuro non ne avvengano più”.

g. c.

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