L’Ente di Gestione delle Aree Protette della Valsesia ha rinnovato la pagina dedicata ai siti Natura 2000, con materiali più chiari per cittadini, tecnici, enti e operatori. Il presidente Carlo Stragiotti: «Tutela ambientale e promozione del territorio camminano insieme».
Una sezione più chiara e completa
L’Ente di Gestione delle Aree Protette della Valsesia ha aggiornato sul proprio sito istituzionale la sezione dedicata alla Rete Natura 2000, con l’obiettivo di renderla più completa, chiara e facilmente consultabile.
La nuova pagina raccoglie informazioni utili sulla Valutazione di Incidenza, la normativa di riferimento, i documenti da compilare suddivisi per casistica, nuove cartografie con i confini delle aree Natura 2000 in Valsesia e gallerie fotografiche aggiornate.
Si tratta di uno strumento pensato non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per cittadini, professionisti, enti e operatori del territorio.
Che cos’è la Rete Natura 2000
La Rete Natura 2000 è uno degli strumenti principali con cui l’Unione europea tutela habitat, specie animali e vegetali di particolare pregio.
Le direttive europee “Uccelli” e “Habitat” sono alla base della politica comunitaria per la biodiversità e hanno dato vita a quella che viene definita la più grande rete coordinata di aree protette al mondo.
Anche la Regione Piemonte riconosce Natura 2000 come un quadro comune per la conservazione di piante, animali e habitat, attraverso una rete coerente di ambienti da proteggere.
Il ruolo della Valutazione di Incidenza
All’interno di questo sistema, un passaggio centrale è rappresentato dalla Valutazione di Incidenza.
Si tratta di un procedimento preventivo necessario quando un piano, un progetto, un intervento o un’attività possono avere effetti significativi su un sito Natura 2000, tenendo conto degli obiettivi di conservazione dell’area interessata.
In Piemonte la procedura è disciplinata dalla legge regionale 19/2009, mentre a livello nazionale il riferimento è rappresentato anche dalle Linee guida adottate con l’Intesa Stato-Regioni del 28 novembre 2019.
Zantonelli: «Strumenti utili per operatori e cittadini»
Secondo il vicepresidente dell’Ente, con delega alla gestione della sentieristica, Marco Zantonelli, l’aggiornamento della sezione web non ha soltanto un valore tecnico-amministrativo, ma anche operativo.
Rendere più accessibili cartografie, materiali informativi e contenuti fotografici permette infatti agli operatori tecnici che lavorano nelle aree tutelate di trovare più facilmente gli strumenti necessari per seguire le procedure corrette, sia per interventi pubblici e privati sia per attività specifiche come i sorvoli, spesso indispensabili in quota.
Allo stesso tempo, la nuova sezione può aiutare anche un pubblico più ampio ad avvicinarsi a questi luoghi, conoscerli meglio e frequentarli con maggiore consapevolezza.
Tutela e promozione del territorio
In una valle come la Valsesia, dove il paesaggio e il patrimonio naturalistico sono parte essenziale dell’identità locale, la tutela ambientale può diventare anche una leva di promozione turistica qualificata.
L’obiettivo non è una valorizzazione superficiale, ma una promozione fondata sulla conoscenza, sul rispetto dei luoghi e sulla capacità di raccontare la biodiversità come bene comune.
Il presidente dell’Ente di Gestione delle Aree Protette della Valsesia, Carlo Stragiotti, sottolinea il valore dell’aggiornamento: rendere più accessibile la sezione dedicata alla Rete Natura 2000 significa compiere un passo concreto verso una tutela più seria, comprensibile e vicina ai cittadini.
Stragiotti: «La biodiversità è un punto di forza»
Per Stragiotti, la protezione della biodiversità non deve essere percepita come un ostacolo allo sviluppo del territorio, ma come un punto di forza.
«In Valsesia abbiamo il dovere di custodire ambienti straordinari, ma anche la responsabilità di farli conoscere nel modo corretto, promuovendo una fruizione rispettosa, consapevole e di qualità, senza penalizzare i cittadini valsesiani, le attività economiche e i progetti di sviluppo turistico», afferma il presidente.
Il messaggio conclusivo è chiaro: la natura, in Valsesia, non è solo qualcosa da difendere, ma una delle ragioni più autentiche per cui il territorio può attrarre persone, interesse e turismo sostenibile.
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