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COSTUME E SOCIETÀ | 02 maggio 2026, 07:00

Time to BE al Valdilana HUB, manufatti e provocazioni artistiche per riflettere sul nostro tempo

Time to BE al Valdilana HUB, manufatti e provocazioni artistiche per riflettere sul nostro tempo

Time to BE al Valdilana HUB, manufatti e provocazioni artistiche per riflettere sul nostro tempo

Inaugura venerdì 8 maggio, alle 18.30, presso il Valdilana HUB di Ponzone, la mostra “Time to BE” dell’artista Paolo Bellon, percorso espositivo che utilizza l’arte come strumento di indagine critica della contemporaneità. L’esposizione si inserisce nel programma del Festival dell’Eresia 2026, la cui edizione è dedicata al tema “L’eresia del Rispetto”.

In un’epoca in cui le immagini scorrono veloci e il pensiero si fa sottile, “Time to BE” si propone come spazio di resistenza intellettuale: un invito a fermarsi, osservare, interrogarsi. Una forma, possibile, di rispetto: per il proprio pensiero, per il tempo che si vive, per la bellezza che si sceglie di vedere.

Non una carrellata di opere nel senso classico, ma una proposta formale che affronta la necessità del cambiamento, articolata in quattro dimensioni concrete della vita individuale: Rigenerazione del pensiero, Sfida all’Omologazione, Valore del Tempo, Riscoperta della Bellezza. Quattro assi declinati in manufatti, installazioni e immagini generate con l’intelligenza artificiale.

«Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare sé stesso», ricordava Tolstoj. “Time to BE” capovolge questa prospettiva: è un invito a fermarsi, a guardarsi dentro, a interrogarsi su chi siamo diventati e in quale direzione stiamo andando. «La società non può cambiare se non attraverso le scelte di tutti i singoli» spiega Bellon. «Il cambiamento reale si genera dal basso, dal pensiero critico che guida le scelte quotidiane. È nelle decisioni di ciascuno – piccole o grandi – che si costruisce o si distrugge il tessuto sociale.»

Paolo Bellon, artista visivo e professionista della comunicazione, sviluppa il proprio percorso utilizzando l’arte come strumento di comunicazione valoriale: un linguaggio capace di portare contenuti, etica e visione dentro spazi normalmente riservati al messaggio commerciale. La sua ricerca parte da un’osservazione critica: la scarsa attitudine al pensiero critico favorisce l’omologazione, e con essa emerge un rischio per la democrazia stessa.

«Quando gli individui delegano il proprio pensiero a narrazioni preconfezionate, perdono la capacità di costruire una società plurale» spiega Bellon. «Recuperare il pensiero critico non è solo questione culturale ma è atto di responsabilità civile: è il primo gesto di cambiamento.»

Il visitatore si confronta con manufatti artistici e installazioni concettuali, provocazioni visive che vogliono deliberatamente spiazzare e interrogare, e immagini generate con l’intelligenza artificiale – non quadri tradizionali ma strumenti visivi concettuali. L’esposizione include anche opere recentemente accolte in circuiti istituzionali: un lavoro è stato selezionato dal prof. Andrea Balzola per il volume antologico “R-ESISTENZE 2025-26 — Culture etiche e artistiche differenti”, progetto editoriale dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino; un’altra opera è stata selezionata per “HUMAN RIGHTS? — BARD 2025”, a cura di Roberto Ronca.

«Alcune proposte non cercano il consenso estetico, cercano la reazione intellettuale. L’arte qui è mezzo, non fine.» Il cambiamento che Bellon propone non è cosmetico, ma trasformazione di sguardo. Il nuovo autentico è innovazione di pensiero, non novità di superficie. L’inaugurazione di venerdì 8 maggio sarà accompagnata da un rinfresco, a cui pubblico e stampa sono invitati.

INFORMAZIONI
Sede: Valdilana HUB - Salone Mostre (1° piano), Via Provinciale 268, Ponzone, Valdilana (BI)
Inaugurazione: venerdì 8 maggio 2026, ore 18:30
Apertura al pubblico: dall’8 maggio 2026 — sabato e domenica, ore 15:30 / 18:30
Ingresso: gratuito

c. s. Valdilana Hub g. c.

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