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Ultim'ora | 04 maggio 2026, 13:49

Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato

Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato

(Adnkronos) -

Vladimir Putin teme un golpe o un attentato, il rischio per il presidente russo è sempre più alto. Tanto che il Servizio di Protezione Federale (Fso), responsabile della sicurezza delle alte cariche dello Stato in Russia, negli ultimi mesi ha rafforzato ulteriormente le già rigide misure di sicurezza intorno al leader del Cremlino e lui, sempre più isolato, trascorre gran parte del suo tempo in bunker sotterranei. Qui, il leader gestisce in modo minuzioso le questioni relative alla guerra in Ucraina ed è invece sempre più lontano dalle questioni civili. Ha ridotto le visite, e chi lo incontra viene sottoposto a minuziosi controlli di sicurezza. A spiegarlo al Financial Times sono persone vicine a Putin a Mosca e una fonte vicina ai servizi segreti europei, mentre un rapporto di un'intelligence europea ottenuto dalla Cnn parla chiaro: "Il Cremlino e lo stesso Vladimir Putin sono preoccupati per la possibile fuga di informazioni sensibili, nonché per il rischio di un complotto o di un tentativo di colpo di stato ai danni del presidente russo. Putin è particolarmente preoccupato per l'utilizzo di droni per un possibile attentato alla sua vita da parte di membri dell'elite politica russa". 

 

L'isolamento di Putin è aumentato negli ultimi anni, già dalla pandemia di Covid-19, ma è da marzo che la preoccupazione del Cremlino per un colpo di Stato o un attentato, in particolare con l'utilizzo di droni, si è intensificata notevolmente, ha affermato la fonte vicina ai servizi segreti europei. "E' ancora vivo lo shock dell'operazione 'Ragnatela' con i droni ucraini", ha dichiarato al Financial Times una persona vicina a Putin. Il riferimento è a quando, il primo giugno dello scorso anno, droni ucraini hanno attaccato aeroporti russi oltre il Circolo Polare Artico. Un'altra persona vicina a Putin ha detto che i timori per la sua sicurezza sono aumentati anche dopo l'arresto del presidente venezuelano Nicolas Maduro da parte degli Stati Uniti. Secondo il rapporto ottenuto dalla Cnn, alcune delle misure sono state introdotte dopo l'uccisione di un alto generale russo a dicembre, Fanil Sarvarov, che ha scatenato una disputa ai vertici dell'apparato di sicurezza. 

 

Il Financial Times spiega che il presidente russo e la sua famiglia hanno anche smesso di andare nelle loro residenze nella regione di Mosca e nel nord-ovest di Valdai. Putin sta infatti sempre più nei bunker, spesso in quello a Krasnodar, una regione costiera affacciata sul Mar Nero a molte ore di distanza da Mosca nella Russia meridionale, mentre i media statali utilizzano filmati preregistrati per proiettare un'immagine di normalità. Al personale della cerchia ristretta del presidente russo, inclusi cuochi, fotografi e guardie del corpo, è stato vietato di utilizzare i mezzi pubblici e di usare telefoni cellulari o dispositivi con connessione Internet quando si trovano vicino a Putin. Nelle loro abitazioni sono stati installati sistemi di sorveglianza, spiega la Cnn. Inoltre fonti russe vicine a Putin riferiscono che i recenti blocchi di Internet a Mosca sono in parte legati alla sicurezza del presidente e alla protezione anti-droni. 

Nel dettaglio, secondo l'intelligence europea gli agenti del Servizio di Sicurezza dello Stato (Fso) conducono ora controlli su larga scala utilizzando unità cinofile e sono dislocati lungo le rive del fiume Moscova, pronti a intervenire in caso di attacchi con droni. L'inasprimento delle misure di sicurezza coincide con la decisione di Putin di concentrarsi sulla guerra mettendo da parte la politica interna, secondo quanto riferito da due persone a lui vicine. Il presidente russo tiene infatti riunioni quotidiane con i vertici militari e si concentra su dettagli operativi. "Putin trascorre il 70 per cento del suo tempo a gestire la guerra e il restante 30 per cento incontrando qualcuno, come il presidente dell'Indonesia, o occupandosi dell'economia", ha affermato una persona che lo conosce. 

"Putin è come la nuova scultura di Banksy a Londra", ha dichiarato al Financial Times da Mosca l'analista politico Andrei Kolesnikov, riferendosi alla nuova stata che ritrae un uomo che porta una bandiera che gli copre il volto. Putin ''non vuole vedere né sentire. Ascolta solo i servizi di sicurezza, che ora controllano tutti gli ambiti della vita, e spera che la gente si adatti a questa situazione come alla nuova normalità", ha aggiunto Kolesnikov. 

 

Ma la distanza del presidente dalla popolazione ha alimentato la frustrazione tra i russi, sempre più stanchi della guerra e alle prese con crescenti problemi interni. Il gradimento di Putin è infatti sceso al livello più basso dall'autunno del 2022, quando annunciò una mobilitazione parziale spingendo centinaia di migliaia di giovani a fuggire dalla Russia. Due sono le apparizioni pubbliche di Putin quest'anno, l'ultima il 27 aprile quando ha visitato una scuola di ginnastica ritmica a San Pietroburgo. I pochi viaggi e incontri del presidente, rispetto ai 17 del 2025, sono un ulteriore segnale di un rafforzamento delle misure di sicurezza e di una minore attenzione agli affari interni. Gli impegni dello scorso anno includevano visite nella regione di Kursk, al confine con l'Ucraina, e al quartier generale militare, dove è apparso in uniforme almeno cinque volte. ''Il divario tra ciò che Putin è disposto a trattare e ciò che ci si aspetta da lui si sta ampliando'', ha dichiarato Tatiana Stanovaya, ricercatrice senior presso il Carnegie Russia Eurasia Center, aggiungendo che è improbabile che la situazione cambi a breve. 

 

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