(Adnkronos) - Settimana decisiva per le nuove indagini sul caso Garlasco. Le gemelle Cappa, Paola e Stefania, saranno sentite oggi, martedì 5 maggio, come testimoni nell'inchiesta sull'omicidio della cugina Chiara Poggi. Mentre Marco Poggi, fratello della vittima, verrà invece sentito domani, lo stesso giorno della convocazione dell'indagato Andrea Sempio.
I tre testimoni erano stati convocati tutti per lo stesso giorno (mercoledì 6), ma per un impegno delle due sorelle la loro deposizione è stata anticipata. Le gemelle Cappa verranno ascoltate a Milano, mentre Marco Poggi potrebbe essere ascoltato a Mestre, Venezia, come già in altre due occasioni nella nuova indagine.
Le gemelle, diventate famose per un fotomontaggio lasciato davanti alla villetta di via Pascoli a Garlasco, verranno sentite come testimoni (quindi con l’obbligo di rispondere) - per capire se la cugina Chiara Poggi fosse stata vittima di avance, un approccio sessuale rifiutato che è il movente contestato all'indagato Andrea Sempio dalla Procura di Pavia. Due giorni dopo l'omicidio, il 15 agosto 2007, Paola Cappa riferì ai carabinieri di sospettare di un ragazzo, che la cugina respingeva, parlando di un "approccio finito male".
Stefania, che nell’estate del 2007 frequentava in modo più costante la ventiseienne, potrebbe essere a conoscenza di segreti mai emersi in 18 anni. Nessuna delle poche amiche della vittima ha mai riferito di ragazzi molesti, nè il cellulare o le mail di Chiara Poggi hanno restituito riscontri in questo senso. Marco Poggi, invece, - a differenza delle cugine è già stato sentito due volte in questa nuova indagine - potrebbe spiegare (sempre come testimone) i rapporti tra la sorella Chiara e l’amico Andrea Sempio, così come potrebbe dover rispondere del contenuto dei video intimi, protetti da password, trovati nel computer di casa.
La perizia sul punto ha escluso tracce di visualizzazione di questi file - un’altra recente consulenza della Procura potrebbe aver svelato altro - e già nella testimonianza resa nel 2007 Marco Poggi ha sostenuto che lui non ha mai visto quei contenuti. I video intimi, per chi indaga, potrebbero essere centrali nel movente contro Sempio.
Andrea Sempio, indagato per l'omicidio aggravato di Chiara Poggi, sarà presente domani mercoledì 6 maggio in Procura a Pavia. "Ci saremo, poi valuteremo se rispondere o meno", assicura all'Adnkronos l'avvocata Angela Tacchia che difende, insieme al collega Liborio Cataliotti, l'indagato.
Contro Sempio c'è Il Dna compatibile (con la linea maschile) con quello trovato sulle unghie della vittima - per la perita Denise Albani è impossibile stabile se deriva da contatto diretto o trasferimento indiretto -; e l'impronta 33 lasciata, a dire di chi indaga, dall'assassino sulla scala dove la ventiseienne è stata ulteriormente colpita alla testa. Impronta che per i consulenti di Sempio non è attribuibile a lui. La Procura, che non ha ancora fornito l'orario in cui è avvenuto il decesso la mattina del 13 agosto 2007, sembra non credere all'alibi di Sempio, legato allo scontrino di un parcheggio di Vigevano, e sembra orientata - ritenendo che il delitto è nato da un rifiuto di fronte a delle avance sessuali - a inserire nella chiusura indagine anche le numerose chat a firma 'Andreas'.
Sempio sarebbe l'autore, quando aveva tra i 18 e i 20 anni, di numerose chat in cui avrebbe mostrato "ossessione" verso una ragazza, ma la giovane non sarebbe Chiara Poggi (sorella dell'amico Marco), ma una "barista di una birreria" - precisa la difesa - come riportano sempre le chat.
"Uno strumentale tentativo di mostrizzazione nell'imminenza dell'interrogatorio. È un dato del quale terremo conto nello scegliere se farlo o non farlo rispondere. Questo tentativo di mostrizzarlo è fondato sulla sua partecipazione a un forum che nulla ha a che vedere né con l'omicidio, né con la possibilità di ascrivere ai post scritti da Andrea alcuna personalità allineata con la possibilità che abbia commesso l'omicidio", dice Cataliotti.
"Quel forum ospitava dei post di ragazzi timidi, introversi e con difficoltà nell'approcciarsi al rapporto con ragazze. Il tentativo era di affidarsi a chiamiamoli 'maestri' che potessero insegnare a vivere i rapporti interpersonali o comunque di seduzione con le ragazze...Il risultato talvolta, dal punto di vista del nostro pool, era addirittura ridicolo e tutt'altro che volto a rappresentare i partecipanti al forum come dei potenziali assassini o potenziali violentatori" aggiunge il legale.
I singoli post che su alcuni giornali o su alcuni siti "sono stati esaltati come rappresentativi di una possibilità di movente di Sempio rispetto all'omicidio, in realtà non riguardano minimamente Chiara Poggi. Ad esempio, dove cita 'Forza Chiara' si riferisce a un caso di revenge porn di inizio 2000, una ragazza ben diversa dalla vittima dell'atroce omicidio di cui trattasi. Quando Andrea parla della sua passione per una ragazza, solo la lettura del proseguo dei post, rispetto a quello rappresentato mediaticamente, consentono di capire molto chiaramente che non si trattava di Chiara Poggi", ma di una "barista di una birreria" di cui l'indagato si invagisce quando ha 18-19 anni. "Non era Chiara Poggi, quindi diffidate da una rappresentazione parziale, strumentale, frammentata e fuorviante di questi post", chiosa Cataliotti.











