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Benessere e Salute | 08 maggio 2026, 10:04

Prevenzione ginecologica in carcere, giornata di screening alla Casa Circondariale di Vercelli

Prevenzione ginecologica in carcere, giornata di screening alla Casa Circondariale di Vercelli

Prevenzione ginecologica in carcere, giornata di screening alla Casa Circondariale di Vercelli

L’iniziativa con Asl e Amministrazione penitenziaria

La prevenzione ginecologica entra anche nella Casa Circondariale di Vercelli. Nei giorni scorsi si è svolta una giornata dedicata alla salute delle donne detenute, promossa con il coinvolgimento dell’Asl Vercelli e dell’Amministrazione penitenziaria.

L’iniziativa si è inserita nell’ambito di “Prevenzione Serena”, il progetto di screening per il tumore della cervice uterina promosso dalla Regione Piemonte.

Informazione, confronto e screening

L’incontro ha rappresentato un momento di informazione e confronto sulla prevenzione ginecologica. Hanno partecipato la coordinatrice della Sanità Penitenziaria, dottoressa Valeria De Luca Cozzolino, la coordinatrice ostetrica, dottoressa Caterina Silvestro, e la professoressa Libera Troìa, direttore SCDU Ostetricia e Ginecologia dell’Asl Vercelli.

Le donne detenute hanno preso parte attivamente alla giornata, ponendo domande e mostrando interesse per i temi affrontati. Molte hanno scelto di aderire allo screening, effettuando HPV-test o Pap-test e visita ginecologica.

Il diritto alla salute

«Portare la prevenzione anche in contesti complessi come quello penitenziario - commenta il direttore generale Marco Ricci - è un segno concreto di attenzione all’equità e al diritto alla salute per tutti. Queste iniziative dimostrano quanto sia fondamentale avvicinare i servizi sanitari alle persone».

Una rete di collaborazione

L’esito positivo dell’iniziativa è stato possibile grazie al sostegno del dottor Francesco Mancuso, responsabile della Sanità Penitenziaria, della dottoressa Mariarosa Sicuranza, del dottor Benedetto Francese e del dottor Francesco Groppi.

Fondamentale anche la collaborazione della Casa Circondariale di Vercelli, con il direttore Giovanni Rempiccia, il commissario capo della Polizia Penitenziaria Luca De Santis e la dottoressa Valeria Climaco, capo area trattamentale.

Prevenzione senza barriere

La giornata ha ribadito il principio alla base dell’iniziativa: la prevenzione è un diritto di tutte le donne, senza eccezioni. Portare lo screening anche all’interno del carcere significa rendere più vicino e accessibile un servizio sanitario essenziale, superando barriere organizzative e contesti complessi.

Redazione J.B.

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