La seconda giornata della 97ª Adunata degli Alpini è proseguita con la Santa Messa in Cattedrale celebrata dal Monsignor Marco Tasca Arcivescovo di Genova, dall’Ordinario militare e da tutti i cappellani militari e delle Sezioni A.N.A, alla presenza, tra gli altri, di Guido Crosetto Ministro della Difesa, Silvia Salis Sindaca di Genova e Marco Bucci Presidente della Regione Liguria.
Al temine del rito la sfilata con i Gonfaloni, il Labaro A.N.A. e il Vessillo della Sezione di Genova, da Piazza San Lorenzo a Piazza Matteotti per entrare a Palazzo Ducale. Nella Sala del Maggior Consiglio si è tenuto l’incontro con le Autorità. Sono intervenuti: Stefano Pansini presidente ANA Genova, Gen. Div. Alberto Vezzoli comandante delle Truppe Alpine, Gen. C.A. Franco Federici consigliere militare del presidente del Consiglio e decano degli ufficiali alpini, Silvia Salis sindaca di Genova, Marco Bucci presidente della Regione, Luca Ciriani ministro per i Rapporti con il Parlamento e Sebastiano Favero presidente nazionale A.N.A.
«Con un semplice opuscolo presentammo all’allora sindaco Bucci quello che era il nostro sogno: portare l’Adunata a Genova. Dopo la tragedia del Ponte Morandi e gli anni difficili del Covid abbiamo continuato a crederci, andando avanti con determinazione fino a ottenere l’assegnazione nel 2024. Abbiamo lavorato tanto perché gli alpini potessero sentirsi accolti e felici di essere qui. Oggi la soddisfazione più grande è vedere non solo gli alpini contenti, ma una città intera felice insieme a loro», ha dichiarato Stefano Pansini, presidente ANA Genova.
«Gli alpini si riconoscono in una parola semplice ma fondamentale: servire. Servire lo Stato, le istituzioni e le comunità, senza chiedere nulla in cambio. È questo il motivo per cui ogni anno migliaia di alpini, anche dall’estero, si ritrovano insieme all’Adunata. Genova ci ha accolti con affetto straordinario e tanti cittadini ci hanno ringraziato per il clima di condivisione creato in questi giorni. Gli alpini di oggi, come quelli in uniforme che operano ogni giorno nelle nostre brigate, rappresentano valori e capacità di cui il Paese può andare orgoglioso», ha dichiarato il Generale Alberto Vezzoli Comandante delle Truppe Alpine.
Gli ha fatto eco il Gen. C.A. Franco Federici ricordando che la sintesi dei valori e delle qualità degli alpini si concretizza nella parola servire: un servizio per il Paese, per il tricolore e per la comunità intera, senza mai chiedere nulla in cambio.
Dal canto suo la sindaca Silvia Salis ha raccontato un ricordo personale. «Quando siete venuti a Genova per l’Adunata nazionale 25 anni fa ero una ragazzina ed ero la figlia del custode del campo di atletica di Genova. Villa Gentile era una delle sedi dove avevate montato le vostre tende. Mio papà non c’è più, ma mia mamma mi dice sempre che raccontava come quella fosse stata una delle settimane più belle della loro vita in quel campo di atletica, che è durata circa 20 anni. E’ un ricordo indelebile e per me, accogliervi oggi come sindaca di questa stessa città, significa anche un po’ riconciliarmi con una parte stupenda della mia vita, che mi riporta a quel campo e alla vostra presenza in quella settimana.»
Il presidente Marco Bucci ha sottolineato che: «Genova, anzi tutta la Liguria stanno dimostrando che il sentimento per le penne nere non è quello di chi scrive sui muri, ma quello che esprime l’affetto dei nostri concittadini. In questi giorni abbiamo capito che abbiamo fatto la scelta giusta a organizzare qui a Genova la 97ª adunata nazionale. I liguri hanno da sempre un legame particolare con questo corpo che è riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Oggi vogliamo rendere omaggio agli Alpini di tutti i tempi, innanzitutto a quelli che hanno sacrificato la loro vita per il Paese, non solo in tempo di guerra, ma anche in tempi recenti, nel corso di missioni di pace e servendo il Paese. A loro rivolgo il nostro commosso ringraziamento.»
«Ogni Adunata riesce ancora a emozionarmi profondamente, anche dopo oltre cinquant’anni vissuti negli Alpini. Quello che rende unica questa comunità è la capacità di unire attraverso valori come solidarietà, amicizia e spirito di appartenenza. Gli Alpini continuano a dimostrare concretamente il proprio impegno con il volontariato e gli interventi realizzati sui territori, soprattutto nei momenti di difficoltà. Voglio ringraziare Genova e la Liguria per l’accoglienza straordinaria e tutti i volontari che hanno lavorato senza sosta per questa Adunata. Quando arrivano gli Alpini arrivano donne e uomini pronti ad aiutare: questa è la nostra forza e il nostro futuro», ha dichiarato il ministro Luca Ciriani.
«Devo ammettere che prima di venire a Genova avevo qualche preoccupazione. Ma questa è svanita in poche ore grazie all’abbraccio collettivo che la città ci ha riservato. Questo è il segreto degli alpini: essere amati perché capaci sempre di condividere e di lavorare a favore di chiunque, lo ricordo, sempre in maniera assolutamente gratuita. Domani sfileremo per onorare il nostro Paese e per ringraziare la terra ligure.» Con queste parole Sebastiano Favero presidente nazionale A.N.A.. ha concluso i saluti delle Autorità.
Sono stati infine consegnati i contributi alla Fondazione Don Gnocchi, all’ UNITALSI Ligure e alla Fondazione CEIS GENOVA per l’importante impegno sociale sul territorio ed è stato assegnato il premio giornalista dell’anno a Chiara De Carli della Gazzetta di Parma, che durante lo scorso anno, nel suo lavoro di cronaca, ha saputo dare risalto all’opera e ai valori dell’ANA.
Domani mattina dalle 9 la grande sfilata che si protrarrà per l’intera giornata e potrà essere seguita fino alle 10.25 in diretta nazionale su Rai 3 e per tutto il giorno sul canale Youtube dell’ANA. Al termine il tradizionale passaggio della stecca sancirà l’inizio dei lavori per la 98esima Adunata nazionale che si terrà a Brescia nel 2027.











